Allerta arancione in Toscana per temporali estremi: le zone a rischio e i consigli della protezione civile
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Sale il livello di attenzione in Toscana per l'ondata di maltempo che si abbatterà sulla regione tra la notte di mercoledì 9 e giovedì 10 settembre. La sala operativa della protezione civile regionale ha diramato un'allerta arancione per temporali forti, valida su tutto il territorio dalla mezzanotte fino alle 18 di giovedì, quando il codice scenderà a giallo fino a mezzanotte.
Le previsioni indicano l'arrivo di una perturbazione atlantica in grado di generare fenomeni estremi, con possibili grandinate anche di notevoli dimensioni e raffiche di vento violente che potrebbero causare allagamenti nei centri urbani e mare molto agitato al largo.
L'intensità del fenomeno e i precedenti più recenti
Il Centro Meteo Toscana, nell'analisi diffusa nella mattinata di mercoledì, ha evidenziato come l'evento possa assumere caratteristiche di forte intensità, richiamando alla memoria l'alluvione che colpì Livorno il 10 settembre 2017. Un elemento che ha acceso i riflettori è il livello 3 dell'allerta di Estofex, il sistema europeo che monitora i temporali violenti: un grado che non veniva assegnato alla regione dal devastante "derecho" del 18 agosto 2022, sebbene gli esperti precisino che non si tratti di una previsione automatica di un evento analogo.
La probabilità di fenomeni estremi come alluvioni lampo, raffiche superiori ai 120 chilometri orari e grandine di grosse dimensioni è stimata intorno al 15 percento. I modelli previsionali indicano accumuli medi di pioggia tra 30 e 50 millimetri sull'intera regione, ma con punte locali che potrebbero superare i 100-150 millimetri e intensità orarie fino a 60-80 millimetri.
Le province più esposte e la scansione temporale
Secondo l'analisi del Centro Meteo Toscana, le province di Pisa, Livorno e Firenze risultano le aree maggiormente a rischio, con la prima fase dei fenomeni più violenti attesa tra le 2 e le 5 della notte tra mercoledì e giovedì. I temporali si formeranno a partire da convergenze umide proprio davanti alle coste pisane e livornesi, per poi spostarsi verso nord-est spinte dai venti in quota.
Un secondo passaggio, forse ancora più intenso, è previsto nel pomeriggio di giovedì tra le 14 e le 17, probabilmente su zone più a sud, mentre un terzo e più incerto peggioramento potrebbe verificarsi all'alba di venerdì 11 settembre. La distribuzione delle precipitazioni, tipica dei temporali autorigeneranti, potrebbe rivelarsi molto irregolare: a pochi chilometri di distanza potrebbero registrarsi accumuli completamente diversi, con alcune località che potrebbero non vedere una goccia d'acqua mentre altre vengono investite da oltre 200 millimetri di pioggia.
I divieti e le raccomandazioni della protezione civile
Di fronte a questo scenario, la protezione civile ha emanato una serie di raccomandazioni per limitare i rischi connessi ai temporali previsti. I cittadini sono invitati a evitare gli spostamenti in auto durante l'evento e a non attraversare mai aree allagate come sottopassi o zone depresse soggette ad allagamenti ricorrenti. Particolare attenzione va prestata alla circolazione anche dove l'acqua si è ritirata, poiché i tappi dei tombini potrebbero essere saltati via a causa della forza delle precipitazioni.
È inoltre vietato avvicinarsi ai torrenti e attraversare i ponti durante i fenomeni temporaleschi, così come sostare sotto gli alberi, in prossimità di tensostrutture o in zone dove potrebbero cadere oggetti dagli edifici. In alcuni comuni come Firenze e Cervia, le autorità locali hanno già disposto la chiusura di parchi e pinete e la sospensione degli eventi pubblici a partire dalla giornata di mercoledì.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
