Conte e il Napoli, la vittoria che non basta: "Siamo in pochi, ma vivi"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Napoli, dopo un avvio di stagione costellato di difficoltà, ha ritrovato un barlume di serenità tra le mura amiche, imponendosi per due reti a zero sul Qarabag in una partita di Champions League che vale molto più dei semplici tre punti. Antonio Conte, in panchina, ha visto la sua squadra reagire con determinazione, sebbene il percorso verso una piena stabilizzazione appaia ancora irto di ostacoli. La vittoria, per quanto fondamentale, non cancella d’un tratto le criticità emerse in queste settimane, ma rappresenta un tassello importante per ricostruire la fiducia di un gruppo che, fino a poco fa, sembrava aver smarrito la sua identità.

Le parole di Conte e l'allarme numerico

A margine della gara, l'allenatore ha voluto subito chiarire la situazione, rifiutando con forza l'etichetta di squadra "morta" che alcuni avevano attribuito al club. "Il Napoli non era morto, si tratta solo di continuare a lavorare e dare tutto ciò che si ha", ha dichiarato a Sky Sport, sottolineando come l'impegno profuso dai suoi giocatori sia l'unico parametro che conta veramente. Tuttavia, il suo ottimismo si è subito scontrato con una realtà oggettiva e impietosa, quella di una rosa falcidiata dagli infortuni. "Siamo ancora molto in difficoltà dal punto di vista numerico", ha ammesso Conte, spiegando come nella panchina di quella sera, su sette elementi a disposizione, figurassero due portieri e due giovani calciatori considerati di prospettiva, come Vergara e Ambrosino. Una carenza di uomini di esperienza che, inevitabilmente, limita le opzioni tattiche e pesa sul rendimento complessivo della squadra.

Il nuovo format Champions e i ricavi miliardari

Oltre al significato sportivo, il successo contro il Qarabag ha un'importanza cruciale anche sotto il profilo economico. La vittoria, infatti, consente al Napoli di agganciare saldamente il gruppo di testa nella classifica della nuova Champions League, un traguardo che si traduce in un cospicuo afflusso di denaro. Il torneo, rinnovato nel formato a partire da questa stagione, prevede infatti un numero maggiore di partite già dalla fase iniziale – otto incontri per ogni club, contro i sei del vecchio sistema – e, di conseguenza, ricavi più sostanziosi per tutti i partecipanti. Si parla di premi dalla UEFA che, per il club partenopeo, hanno già superato la soglia dei 46 milioni di euro, una cifra che sottolinea l'importanza vitale del percorso europeo per la sostenibilità finanziaria della società.

La prova di Buongiorno e i gol di Neres e McTominay

Sul terreno di gioco, la partita è stata decisa da alcune giocate individuali che hanno spezzato la resistenza degli avversari. Nella difesa a tre voluta da Conte, Alessandro Buongiorno, pur non essendo eccessivamente sollecitato nel suo reparto, ha saputo farsi notare in fase di costruzione: è stata proprio una sua incisiva "imbucata" a liberare il corridoio per l'ingresso in area di Giovanni Di Lorenzo, un'azione che è poi culminata nel calcio di rigore assegnato ai padroni di casa. A segnare le reti della vittoria sono stati poi David Neres, che ha trasformato dalla lunetta, e il centrocampista scozzese, autore di una prestazione di livello superiore che lo ha visto coinvolto in modo decisivo nelle fasi più pericolose, siglando una marcatura e risultando determinante in altre azioni offensive, tanto da essere considerato uno dei trascinatori della serata.

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