Danno erariale a Benevento, fondi per i migranti usati per spese estranee
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Redazione Interno
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Il danno erariale contestato per la gestione dei centri di accoglienza per migranti nel Beneventano avrebbe raggiunto una cifra compresa tra 1,1 e 1,3 milioni di euro secondo quanto emerso dalle verifiche condotte dalla Guardia di Finanza e dalla Procura regionale della Corte dei Conti della Campania.
Al centro della vicenda ci sarebbero risorse pubbliche destinate ai servizi per i migranti che, secondo le contestazioni, sarebbero state utilizzate per finalità diverse rispetto a quelle previste dai finanziamenti.
Le verifiche riguardano la gestione di strutture di accoglienza e il modo in cui sarebbero stati impiegati i fondi destinati al sostegno degli ospiti dei centri. ilfattoquotidiano +3
Le contestazioni sulla gestione dei fondi per l’accoglienza
Secondo quanto riportato nell’inchiesta contabile, una parte delle somme destinate all’accoglienza sarebbe stata impiegata per acquisti considerati estranei agli scopi previsti dai contributi pubblici. Tra gli elementi richiamati emergono spese per viaggi, beni di lusso e altre uscite di carattere personale.
Le contestazioni si concentrano quindi sulla destinazione delle risorse economiche che avrebbero dovuto finanziare i servizi rivolti ai migranti ospitati nelle strutture del territorio sannita.
Gli accertamenti della Guardia di Finanza e della Procura contabile mirano a verificare l’effettivo utilizzo dei fondi e le eventuali responsabilità nella loro gestione. ntr24 +3
La vicenda viene collegata al consorzio “Maleventum”, che avrebbe gestito alcuni centri di accoglienza migranti nel Sannio. La Procura regionale della Corte dei Conti della Campania avrebbe contestato un presunto danno erariale pari a 1 milione e 100 mila euro nell’ambito di questa gestione.
I finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Benevento hanno notificato otto inviti a dedurre, ripartendo le contestazioni tra amministratori delle cooperative coinvolte ed ex funzionari pubblici.
Gli inviti a dedurre rappresentano un passaggio nell’ambito dell’attività della magistratura contabile finalizzata all’accertamento delle responsabilità e alla valutazione delle osservazioni dei soggetti interessati. sky +3
Le persone coinvolte e il ruolo degli ex funzionari pubblici
Tra i soggetti coinvolti figurerebbero amministratori del consorzio Maleventum ed ex dipendenti della Prefettura. Secondo le contestazioni riportate, gli ex funzionari avrebbero avuto un ruolo nei controlli sulla gestione delle attività di accoglienza e sarebbero accusati di aver tollerato o non rilevato alcune irregolarità.
L’inchiesta contabile punta a ricostruire non soltanto la destinazione delle somme pubbliche, ma anche i meccanismi di vigilanza che avrebbero dovuto garantire il corretto utilizzo dei finanziamenti assegnati ai centri. metropolisweb +3
Le verifiche avrebbero inoltre evidenziato un quadro nel quale, mentre una parte delle risorse pubbliche sarebbe stata destinata a spese considerate non coerenti con le finalità dell’accoglienza, gli ospiti delle strutture avrebbero vissuto in condizioni giudicate inadeguate.
Questo elemento rappresenta uno degli aspetti più rilevanti emersi dalle contestazioni, perché collega la gestione economica dei fondi alla qualità dei servizi che avrebbero dovuto essere garantiti ai migranti presenti nei centri.
L’attenzione degli investigatori si concentra quindi sia sull’impiego delle risorse sia sugli effetti che tale gestione avrebbe avuto sul funzionamento delle strutture interessate. repubblica +3
L’indagine della Corte dei Conti prosegue attraverso gli strumenti previsti dalla giurisdizione contabile per accertare l’esistenza del presunto danno erariale e individuare le eventuali responsabilità. Le cifre richiamate nella vicenda oscillano tra 1,1 e 1,3 milioni di euro a seconda dei diversi passaggi riportati nelle contestazioni.
In ogni caso, il procedimento riguarda fondi pubblici destinati all’accoglienza dei migranti e il loro possibile utilizzo per finalità differenti rispetto a quelle previste.
Gli accertamenti svolti dalla Guardia di Finanza e dalla Procura regionale della Corte dei Conti della Campania rappresentano il fulcro dell’attività investigativa che ha portato alla notifica degli inviti a dedurre e alla contestazione del presunto danno erariale. repubblica +3




