Incidente mortale a Ravenna: madre e figlia cadono dal nono piano
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Redazione Interno
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Una donna di 41 anni, Giulia Lavatura Truninger, si è lanciata dal nono piano del palazzo in cui viveva a Ravenna, trascinando con sé la figlia di 6 anni e il proprio cane. La donna si è salvata, mentre la figlia e l'animale sono morti sul colpo.
La sopravvivenza di Giulia
La caduta di Giulia è stata probabilmente attutita da una delle impalcature che circondavano l'edificio per i lavori del Superbonus. Dopo l'incidente, è stata ricoverata in ospedale con una prognosi di 40 giorni e ha subito un intervento chirurgico.
Il silenzio sul figlicidio
Nelle cronache e nei commenti sulla tragica morte della bambina, manca una parola: figlicidio. La povertà del cuore può essere più dolorosa di quella del portafoglio e talvolta si risolve in tragedia, quando degrada in patologia psichica, in alterazione della mente. In tali casi, a farne le spese sono prima di tutto i bambini.
Il giorno dopo la tragedia
Il giorno dopo l'incidente è stato segnato dal dolore per la piccola Wendy. Fiori, candele e peluche sono stati lasciati davanti al condominio di via Dradi a Ravenna. Alcune troupe televisive hanno ripreso la cupa atmosfera di un 2024 iniziato in modo tragico.
Le parole di Giulia prima del salto
Poco prima di tentare il suicidio, Giulia Lavatura ha pubblicato un post sul proprio profilo Facebook. Le sue parole erano: "Perché ho dovuto farlo". Queste parole lasciano intravedere i turbamenti che la donna stava vivendo prima dell'atto estremo.




