Saviano declina l'invito: tensioni alla Buchmesse 2024
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La Fiera del Libro di Francoforte, nota come Buchmesse, è stata recentemente al centro di una polemica riguardante l'assenza dell'autore italiano Roberto Saviano. La giornalista e scrittrice Marina Valensise ha definito pretestuosa la polemica, sostenendo che Saviano stia cercando di diventare vittima di un presunto regime.
Il dibattito sulla partecipazione di Saviano
La polemica è nata quando è stato rivelato che Saviano non era stato incluso nella delegazione italiana per la Buchmesse 2024. Il Commissario straordinario del Governo per la partecipazione dell’Italia alla fiera, Mauro Mazza, ha dichiarato che il nome di Saviano non era nella lista di autori presentata dagli editori. Mazza ha inoltre affermato che non si era ritenuto di alterare quella lista con il nome di Saviano o di altri scrittori.
L'appello di Cipolletta
In seguito alle polemiche, Innocenzo Cipolletta, presidente dell’Associazione Italiana Editori (Aie), ha fatto un appello. Ha invitato gli autori a partecipare alla fiera, sottolineando l'importanza di non perdere questa opportunità.
Il rifiuto di Saviano
Nonostante l'invito di Mazza e l'appello di Cipolletta, Saviano ha rifiutato di partecipare alla Buchmesse. Questo ha alimentato ulteriormente le polemiche, con Valensise che ha accusato Saviano di continuare a fare polemica perché deve sentirsi perseguitato.
La Buchmesse 2024 di Francoforte continua a essere al centro delle polemiche a causa del mancato invito di Roberto Saviano. Nonostante gli appelli e gli inviti, l'autore di 'Gomorra' ha deciso di non partecipare, alimentando ulteriormente il dibattito.




