Unicredit, primo contatto formale Orcel-Orlopp: avviate le trattative sul controllo di Commerzbank
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Redazione Economia
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Si erano già incrociati, nei giorni scorsi, al Google Camp in corso a Sciacca, in Sicilia, senza però fermarsi a parlare. Il primo vero confronto formale tra Andrea Orcel e Bettina Orlopp dalla chiusura dell’offerta di Unicredit su Commerzbank c’è stato invece venerdì scorso, con una telefonata a cui hanno partecipato anche altri top manager di entrambi gli istituti.
Un faccia a faccia, seppur virtuale, che segna l’inizio di una fase completamente nuova nelle relazioni tra i due colossi bancari, dopo che il gruppo guidato da Orcel è arrivato a detenere quasi il 50% del capitale della banca tedesca.
Il nodo del controllo e il ruolo della Bce
La telefonata di venerdì rappresenta il primo atto di un dialogo che si preannuncia complesso e destinato a durare, finalizzato a gestire il previsto cambiamento nel controllo di Commerzbank. L'istituto di Francoforte, dopo la recente ascesa di Unicredit nel proprio capitale, si trova ora a dover affrontare una nuova realtà azionaria, con il socio italiano che ha ormai superato la soglia del 40% e si appresta a consolidare ulteriormente la propria posizione.
In questo contesto, il ruolo della Banca Centrale Europea diventa cruciale, chiamata a vigilare sull'operazione e a valutare la solidità del progetto industriale che sta alla base di questa scalata amichevole, destinata a ridisegnare gli equilibri del settore bancario europeo. Le autorità di vigilanza, infatti, dovranno esprimersi sulla congruità del piano di integrazione e sulla capacità di Unicredit di gestire un'operazione di così ampio respiro, che creerebbe il secondo polo bancario dell'area euro.
La resistenza tecnica del titolo a quota 86 euro
Nella seduta di giovedì 6 agosto il titolo Unicredit ha tentato un allungo ma non è riuscito a superare gli 85,90 euro, mostrando una certa resistenza proprio in prossimità di quota 86. La situazione tecnica rimane comunque costruttiva, con gli analisti che indicano come una nuova dimostrazione di forza arriverà con il breakout di questa soglia psicologica.
Il superamento di quest'ultimo livello può infatti innescare un veloce balzo in avanti, con un primo target in area 86,80-86,90 e un secondo obiettivo a ridosso degli 87,50 euro, in un contesto di mercato che guarda con crescente interesse alle sorti dell'operazione tedesca. Il titolo, dopo le recenti performance, si trova a scontare le aspettative legate all'evoluzione della trattativa, e il mercato sembra premiare la determinazione di Orcel nel portare avanti il progetto di espansione oltre confine.
I numeri record di Commerzbank e le prospettive
Favorevole, in questa fase, è il contesto finanziario di Commerzbank, che ha chiuso il primo semestre con un utile netto record di 1,8 miliardi di euro, in crescita di quasi il 40% sull'anno precedente. Il solo secondo trimestre ha visto il risultato quasi raddoppiare a 898 milioni (+94%), sopra i 845 milioni attesi dagli analisti, a dimostrazione di una solidità operativa che rende l'istituto tedesco un bersaglio particolarmente appetibile.
I ricavi sono saliti del 7% a 6,5 miliardi, il risultato operativo del 14% a 2,7 miliardi, con un rendimento del capitale tangibile al 12,6% e un CET 1 (capitale azionario primario) al 14,4%, parametri che testimoniano la buona salute della banca e che pongono le basi per una trattativa che si preannuncia serrata sui termini economici e sulle tempistiche di integrazione.
L'avvio dei colloqui formali, dunque, segna l'inizio di un negoziato che dovrà definire non solo gli aspetti finanziari, ma anche quelli industriali e organizzativi, in un quadro di crescente attenzione da parte delle autorità di regolamentazione e degli azionisti di minoranza. La strada verso il controllo totale è ancora lunga, ma il primo passo è stato ufficialmente compiuto, e ora l'attenzione si sposta sulle prossime mosse dei due vertici aziendali.
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