Fischi e clacson per la Zim Virginia a Livorno, la nave riparte a vuoto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un coro di fischi, il fragore assordante dei clacson e le urla di protesta hanno accolto, nel primo pomeriggio, l’ingresso della portacontainer Zim Virginia nel porto di Livorno. La nave della compagnia israeliana Zim, che solca le rotte del Mediterraneo trasportando merci di vario genere, è stata attesa per ore prima di approdare alla Darsena Toscana, dove un gruppo di lavoratori portuali le ha riservato una accoglienza tutt’altro che silenziosa. Auto e furgoni, parcheggiati strategicamente in prossimità del molo, hanno contribuito a quel baccano che, al di là delle intonazioni, rappresentava una precisa e ferma opposizione.

Una protesta che blocca le operazioni

L’episodio labronico, che segue di poco un’analoga manifestazione avvenuta nel porto di Genova, si inserisce in un più ampio contesto di scioperi e astensioni dal lavoro, denominati “sciopero per Gaza”, i quali si propongono di interrompere le relazioni commerciali con realtà israeliane. Ciò che è accaduto dopo l’arrivo della Virginia, del resto, non ha lasciato spazio a interpretazioni: tutti i portuali addetti alle operazioni di carico e scarico hanno incrociato le braccia, aderendo compattamente alla protesta sindacale.

La nave riparte senza aver operato

L’Unione Sindacale di Base, che aveva proclamato l’astensione dal lavoro, ha di lì a breve annunciato quello che ha definito un esito vittorioso della mobilitazione. Secondo il sindacato, la nave non avrebbe infatti effettuato alcuna operazione commerciale all’interno dello scalo toscano, senza quindi né depositare né prelevare container. Una situazione di stallo che, inevitabilmente, ha condotto alla decisione di far ripartire il mercantile.

Il commento del sindaco

Nel tardo pomeriggio, infatti, la Zim Virginia ha lasciato il porto di Livorno, dirigendosi altrove dopo una sosta che si è rivelata del tutto infruttuosa sotto il profilo logistico. L’intera vicenda, che ha visto la piena adesione dei lavoratori allo sciopero, è stata commentata dal sindaco come un segnale forte, un tassello ulteriore di una città che, in queste giornate, ha mostrato la propria profonda sensibilità rispetto agli eventi che stanno scuotendo la striscia di Gaza.

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