Salvini a Madrid: "Bye bye Pedro e Open Arms, viva la libertà"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Matteo Salvini, intervenendo in spagnolo alla kermesse dei Patrioti a Madrid, ha ribadito il suo messaggio sovranista, ricevendo un’ovazione dal pubblico presente. Il leader della Lega, parlando di confini, sicurezza e identità, ha rivendicato con forza la sua assoluzione nel processo Open Arms, affermando di aver "vinto il diritto di difendere i confini". Non ha risparmiato critiche al premier spagnolo Pedro Sánchez, con un secco "Bye bye Pedro e bye bye Open Arms, viva la libertà", sottolineando la sua opposizione alle politiche migratorie dell’esecutivo iberico.

Salvini, nel corso del suo intervento, ha toccato temi cari ai movimenti sovranisti europei, attaccando frontalmente l’Unione europea e i suoi rappresentanti. "Burka, gender e terrore islamico non sono Europa", ha dichiarato, delineando un’Europa che, secondo lui, dovrebbe essere meno centralizzata e più legata alle identità nazionali. "Non è l’Ue che legittima gli Stati, ma gli Stati che legittimano l’Europa", ha aggiunto, criticando l’attuale governance comunitaria e auspicando un modello più vicino a quello degli Stati Uniti, dove "Trump ha dimostrato che un nuovo mondo è possibile".

Il riferimento a Donald Trump non è casuale. Salvini ha più volte guardato Oltreoceano come esempio di una "rivoluzione democratica" basata sul buon senso, sostenendo che i Patrioti europei dovrebbero seguire quella strada. "Sono qui a Madrid per parlare di lavoro, di giovani, di sicurezza, di futuro, di cambiamento", ha detto, aggiungendo che l’obiettivo è "fare a casa nostra quello che Trump sta facendo in Usa".

Tra le frecciate rivolte ai leader europei, non è mancato un attacco al cancelliere tedesco Olaf Scholz, definito "quel genio" per la proposta di inviare truppe Nato in Groenlandia. "Spero che gli elettori tedeschi premino Scholz e gli diano un biglietto di sola andata in Groenlandia", ha ironizzato Salvini, suscitando l’ilarità del pubblico.

Il leader leghista ha poi criticato la Corte penale internazionale (Cpi) per aver messo sullo stesso piano "i terroristi di Hamas e un premier democraticamente eletto come Netanyahu", sottolineando la sua contrarietà a quelle che considera ingerenze nelle politiche nazionali.

L’evento di Madrid, che ha riunito esponenti di movimenti sovranisti e patriottici di diversi Paesi, è stato l’occasione per Salvini per ribadire la necessità di un’Europa diversa, meno burocratizzata e più attenta alle esigenze dei cittadini. "Meno Europa, più libertà", ha sintetizzato, auspicando una maggiore collaborazione tra le forze patriottiche europee. "I Patrioti devono essere uniti con un progetto condiviso", ha concluso, indicando la strada per un cambiamento che, a suo dire, è ormai necessario.

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