Urgnano, accoltella l’ex compagna davanti al figlio di 4 anni: arrestato per tentato omicidio
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Redazione Interno
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Una donna di 35 anni è ricoverata in terapia intensiva all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, in pericolo di vita, dopo essere stata aggredita nella notte tra il 19 e il 20 settembre in un’abitazione della Bassa Bergamasca. L’ex compagno, un 31enne di origine marocchina, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. L’uomo ha colpito la vittima con una lama appuntita ricavata da un paio di forbici in acciaio, ferendola al collo, al torace e alle braccia. L’aggressione è avvenuta davanti al figlio della coppia, un bambino di quattro anni.
La ricostruzione e l’intervento dei soccorsi
I carabinieri della Stazione di Urgnano sono arrivati sul posto intorno all’una di notte, quando i sanitari del 118 erano già impegnati a soccorrere la donna, trovata riversa a terra vicino all’ingresso dell’abitazione. La vittima è stata trasportata inizialmente in codice giallo al nosocomio bergamasco; le sue condizioni si sono aggravate nel corso delle ore, rendendo necessario il ricovero in terapia intensiva con prognosi riservata. Le lesioni riscontrate sono multiple e penetranti.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo era destinatario di un provvedimento del Tribunale per i minorenni che gli vietava di avvicinarsi alla casa e ai luoghi frequentati dal figlio minore. Dopo l’aggressione si è allontanato a piedi, ma è stato rintracciato poco distante dai militari, seduto nei pressi di un santuario locale. Aveva ancora tracce di sangue sulle mani e non ha opposto resistenza, ammettendo le proprie responsabilità. Il 31enne era già indagato in passato per rapina, lesioni personali e spaccio di stupefacenti.
Il bambino e le indagini
Il figlio della coppia, che ha assistito alla scena, è stato portato in salvo da un’abitante dello stesso stabile, che lo ha condotto nel proprio appartamento prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Il piccolo è stato successivamente affidato ai nonni materni. Nella tarda nottata l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto in flagranza di reato per l’ipotesi di tentato omicidio. Su disposizione del pubblico ministero della Procura di Bergamo è stato trasferito nel carcere cittadino.
Il giudice per le indagini preliminari, al termine dell’udienza di convalida, ha disposto la custodia cautelare in carcere. Nel corso dell’interrogatorio l’indagato non ha negato i fatti e si è scusato, fornendo una propria ricostruzione dell’accaduto.
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