Arquata del Tronto ricorda le vittime del sisma, Meloni annuncia fondi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Alle 03:36 di questa notte, l’ora esatta in cui, nove anni fa, una scossa di magnitudo 6.0 squassò il Centro Italia, le campane di Arquata del Tronto hanno rotto il silenzio, scandendo un rintocco per ciascuna delle 52 vite spezzate dal sisma, i cui nomi sono stati letti uno per uno nella penombra carica di dolore. Al Parco della memoria di Pescara del Tronto, la frazione che pagò il tributo più alto in termini di distruzione e lutti, si sono radunati i familiari delle vittime e i residenti superstiti, molti dei quali, nonostante il tempo trascorso, portano ancora dentro di sé le ferite indelebili di quella notte.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in una lettera affidata alle colonne de Il Messaggero, ha voluto commemorare l’anniversario, rinnovando la vicinanza dello Stato ai familiari e ringraziando nuovamente i soccorritori, il cui operato, come ebbe modo di constatare all’epoca anche la Croce Rossa Italiana, fu caratterizzato da uno slancio immediato e concreto. “L’aiuto alle persone sopravvissute, la ricerca dei dispersi, l’assistenza a chi aveva perso tutto: ricordi, affetti, una vita intera”, ha dichiarato il presidente della CRI Rosario Valastro, rievocando uno sforzo collettivo che cercò di restituire un barlume di speranza a migliaia di persone.

Proprio nell’intervento di Meloni emerge la notizia di carattere operativo: l’annuncio di oltre 11 miliardi di euro destinati alla ricostruzione del cosiddetto cratere sismico, un’iniezione di risorse che il governo definisce cruciale per sbloccare definitivamente un processo, quello della rinascita di quei territori, che ha proceduto a singhiozzo e tra infinite difficoltà burocratiche negli anni passati.

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