Borsa Italiana, il commento della seduta del 22 luglio 2026

Intonazione positiva per UniCredit nel giorno de CdA per l'esame dei risultati semestrali. In forte rialzo i petroliferi I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee restano in territorio positivo. Alle ore 13.44 il FTSEMib era in progresso dello 0,75% a 52.680 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 52.102 punti e un massimo di 52.813 punti. Alla stessa ora il FTSE Italia All Share guadagnava lo 0,71%. (SoldiOnline.it)

La notizia riportata su altre testate

Le rinnovate aggressioni tra Usa e Iran sullo stretto di Hormuz e le minacce degli Houthi spingono però al rialzo i prezzi del petrolio, con il Brent che dopo aver superato i 95 dollari al barile è sceso sui 94 dollari. (Il Sole 24 ORE)

Dall’altro, i listini azionari mostrano un’evidente resilienza di fronte ai rischi geopolitici, trovando linfa anche nel ritrovare acquisti sul settore dei semiconduttori. Da un lato, il recrudescersi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente continua a far impennare le quotazioni di petrolio e gas, zavorrando al contempo il comparto obbligazionario. (Borse.it)

In territorio negativo Tenaris (-1,45%), Campari (-0,88%) e Inwit (-0,65%). Tra i maggiori rialzi Prysmian (+2,88%), Avio (+2,26%), Stm (+2,11%), Leonardo (+1,85%). (Corriere della Sera)

Borse ottimiste anche con il caro petrolio

Avvio in calo per le principali Borse europee, in una seduta dominata dall'attesa per la prossima riunione della Banca centrale europea (Bce) e dalle nuove tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Preferisci ascoltare il riassunto audio? (SoldiOnline.it)

Le borse europee trattano in territorio positivo; Euro Stoxx 50 +0,6% e Stoxx 600 +0,7%, trascinati dai titoli petroliferi ed energetici, solidi sulla scia del rialzo del greggio e del gas. Il Brent è, infatti, in rialzo del 4%, poco sotto i 95 dollari il barile. (Websim)

Per le materie prime energetiche c'è un nuovo balzo, sulle tensioni intorno allo stretto di Hormuz: il brent, petrolio di riferimento europeo, scambia poco sotto i 94 dollari a barile dopo aver sfiorato i 95. (RaiNews)