Il carosello torbido dei miliardari in mutandine

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Si legge una notizia al passo con i tempi, anzi, forse persino troppo aderente a certi stereotipi di lusso e trasgressione che riguardano il calcio che conta. Un’agenzia milanese, che si presentava come organizzatrice di eventi esclusivi, è finita al centro di un’inchiesta della Procura di Milano, finendo per rivelare un presunto giro di escort di altissimo bordo. Il meccanismo, per quanto collaudato, era semplice nella sua essenza: una serata nei locali più alla moda della movida meneghina, una coda notturna in alberghi a cinque stelle e, naturalmente, l’eccitante compagnia di giovani donne selezionate. Un servizio completo, quello offerto ai clienti, il cui costo poteva arrivare a migliaia di euro; un pacchetto “all inclusive” che, stando alle accuse, prevedeva talvolta anche una sniffata di gas esilarante, sostanza questa particolarmente insidiosa perché, a differenza di altri stupefacenti, è difficile da rilevare nei controlli antidoping. La copertura ideale, insomma, erano feste a tema ispirate magari a film di successo o semplicemente nottate brave. Quattro, al momento, gli arresti domiciliari decisi dai magistrati che indagano sulla faccenda, mentre i sigilli sono stati messi a ben 1,2 milioni di euro, considerati il profitto illecito di questa attività.

Il bunker di Cinisello Balsamo e la regia dell’agenzia Ma.De. Milano

Definirla “casa” è quantomeno riduttivo, se si considera l’edificio che faceva da base operativa a questa vicenda. Una costruzione in mattoni rossi con tetti all’inglese, sviluppata su due piani, che si trova a Cinisello Balsamo, precisamente in via don Guanella. La strada, va detto, è privata: da un lato c’è un cancello chiuso, dall’altro una sbarra, e l’accesso è consentito soltanto ai residenti, il che garantiva a chi operava all’interno una discrezione quasi assoluta. L’edificio è suddiviso in due parti; vi si accede da un portone principale, ma anche da due ingressi separati posti ai lati, e sopra di tutto svetta un pinnacolo con una vecchia insegna commerciale. Era lì che aveva sede la Ma.De. Milano, la società formalmente dedita all’organizzazione di eventi, ma che secondo gli inquirenti rappresentava lo schermo per mascherare una lucrativa attività di sfruttamento della prostituzione. Non si trattava di un’operazione improvvisata, anzi: dalle intercettazioni emergono contatti fitti con un giro di una settantina di clienti vip, tra i quali spiccavano nomi del calcio di Serie A, ma anche atleti di hockey, un pilota di Formula 1 e facoltosi imprenditori.

Il privé dei calciatori, le tariffe e le telefonate sospette

La macchina organizzativa e i flussi di denaro verso i domiciliari

A finire agli arresti domiciliari, oltre a Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini, ritenuti rispettivamente di 38 e 37 anni e considerati i “promotori e dominus” dell’organizzazione, sono finiti anche Alessio Salamone e Luz Luan Amilton Fraga, quest’ultimo di origini brasiliane. Il modus operandi era ben oliato: si pubblicizzavano serate nei locali più esclusivi di Milano – come il Pineta, il Just o il Dolce & Gabbana Martini – garantendo la presenza di giovani donne disponibili a prestazioni sessuali a pagamento per una clientela selezionata. Il denaro, spesso incassato in contanti o fatto transitare su conti esteri come Revolut per eludere i controlli, veniva poi in parte reinvestito, configurando secondo l’accusa anche il reato di autoriciclaggio. Le indagini, partite dalla denuncia di una delle ragazze uscite dal giro, hanno permesso di ricostruire un sistema che aveva trasformato un’antica professione in un business manageriale, dove persino il lockdown non aveva fermato gli incontri, organizzati quasi quotidianamente in quella che, di fatto, era una discoteca abusiva nascosta dietro la facciata di un’anonima palazzina di periferia.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.