Re Carlo contestato al Commonwealth Day: “Cosa sapevi di tuo fratello ed Epstein?”

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La cornice solenne dell’Abbazia di Westminster, luogo deputato per le incoronazioni e le celebrazioni più significative della monarchia britannica, ha fatto da sfondo lunedì 9 marzo a una delle giornate più tese per re Carlo III e per l’intera famiglia reale. La cerimonia del Commonwealth Day, tradizionalmente dedicata a rinsaldare i legami con le ex colonie dell’impero e a proiettare un’immagine di unità e stabilità della Corona, si è trasformata in un palcoscenico per il malcontento popolare, con decine di manifestanti che hanno accolto i sovrani e i principi del Galles all’ingresso dello storico edificio. L’evento rappresentava il primo grande raduno pubblico dei Windsor dopo l’arresto, avvenuto il 19 febbraio scorso, dell’ex principe Andrea, fratello minore del re, e il clima che si respirava fuori dalle porte dell’abbazia ne è stata la diretta conseguenza. Gli attivisti del gruppo Republic, facilmente riconoscibili per i loro cartelli gialli, non hanno usato mezzi termini: striscioni con la scritta “Aboliamo la monarchia” e “Non è il mio re” si mescolavano a domande ben più pungenti e dirette, come “Carlo, cosa sai?” e “Cosa sapevi di tuo fratello ed Epstein?”, un riferimento inequivocabile ai legami del duca di York con il defunto finanziere americano Jeffrey Epstein e alle recenti rivelazioni emerse dai documenti desecretati.

L’ombra dello scandalo Epstein sulla riunione di famiglia

L’arresto di Andrea Mountbatten-Windsor, che di lì a pochi giorni avrebbe compiuto 66 anni, è avvenuto nella tenuta di Sandringham con l’accusa di cattiva condotta nell’esercizio di funzioni pubbliche, un reato che farebbe riferimento al periodo in cui ricopriva l’incarico di inviato speciale per il commercio internazionale del Regno Unito. Gli investigatori, secondo quanto ricostruito, starebbero vagliando l’ipotesi che l’ex principe abbia condiviso informazioni sensibili con Epstein o che abbia agevolato l’ingresso di persone non autorizzate a palazzo, circostanze che getterebbero un’ombra inquietante non solo sulla sua condotta personale ma anche su eventuali coperture o omissioni da parte di altri membri della famiglia reale. La presenza del sovrano e degli eredi al trono alla funzione religiosa, se da un lato mirava a mandare un messaggio di compattezza e continuità, dall’altro ha offerto un bersaglio preciso ai contestatori, che hanno colto l’occasione per chiedere conto a Carlo III di quanto potesse essere a conoscenza delle frequentazioni e delle attività del fratello minore. All’interno dell’abbazia, dove il monarca ha letto un messaggio incentrato sulle sfide globali come i conflitti e il cambiamento climatico, invitando i membri del Commonwealth a mostrare il loro spirito di resistenza, la tensione è apparsa controllata, ma il danno d’immagine per l’istituzione era ormai consumato.

Il silenzio della BBC e il messaggio di William e Kate

A rendere ancora più emblematica la situazione è stata una decisione senza precedenti presa dalla BBC, che per la prima volta in 37 anni ha deciso di non trasmettere in diretta televisiva la cerimonia dall’Abbazia di Westminster. L’emittente pubblica ha giustificato la scelta con motivazioni economiche, parlando di “difficili scelte” legate ai tagli di budget, ma la coincidenza con il momento delicatissimo attraversato dalla monarchia ha inevitabilmente sollevato più di un interrogativo sul reale significato di questa assenza. Alcuni osservatori, come la storica reale Tessa Dunlop, hanno interpretato la mossa come un segnale del declino di quattro istituzioni un tempo veneratissime – la tv di Stato, la Chiesa d’Inghilterra, la famiglia reale e il Commonwealth stesso – sottolineando come per i Windsor le cose non siano più come una volta. In questo frangente così complesso, il principe e la principessa del Galles, William e Catherine, hanno cercato di offrire un’immagine di stabilità e affetto, mostrandosi particolarmente uniti e complici. La principessa, con un gesto della mano poggiata sulla schiena del marito, ha voluto ostentare il legame profondo che li unisce, un messaggio non verbale che diversi esperti di linguaggio del hanno interpretato come un atto di sostegno e protezione verso il futuro erede al trono, in un momento in cui l’intera famiglia è chiamata a difendere la propria credibilità. Un gesto affettuoso, quasi una carezza, che nel rigido protocollo reale assume il significato di una dichiarazione pubblica di lealtà e di reciproco sostegno, un baluardo contro le tempeste mediatiche e giudiziarie che continuano ad addensarsi attorno alla Corona.

Description: Re Carlo III contestato al Commonwealth Day con cori “Cosa sapevi?” per lo scandalo Epstein che coinvolge il fratello Andrea. La protesta dei manifestanti e il silenzio della BBC.

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