Trump ritira gli Usa dall'Oms
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Redazione Esteri
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Il presidente statunitense Donald Trump, con un ordine esecutivo, ha deciso di ritirare gli Stati Uniti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Questa decisione, che ha suscitato reazioni a livello globale, è stata motivata da presunti favoritismi dell'Oms verso la Cina, un'accusa che Trump ha spesso sollevato durante la sua presidenza. La pandemia di Covid-19 ha messo in luce le fragilità dell'organizzazione, ma anche quelle degli Stati Uniti, che hanno cercato di affrontare una crisi globale senza un minimo di coordinamento internazionale.
Trump ha criticato la quantità di finanziamenti che gli Stati Uniti forniscono all'Oms, confrontandola con quella inviata dalla Cina. Questa mossa, tra i primi atti del neo presidente, è stata accompagnata da circa 100 provvedimenti firmati subito dopo l'insediamento. Il leghista Claudio Borghi ha espresso il suo sostegno alla decisione di Trump, auspicando che anche l'Italia segua l'esempio degli Stati Uniti e si ritiri dall'Oms.
La decisione di Trump di ritirare gli Stati Uniti dall'Oms rappresenta un ulteriore passo verso una politica estera caratterizzata da isolazionismo e azioni unilaterali. L'Oms, da parte sua, ha espresso la speranza che il presidente Usa possa riconsiderare la sua posizione, sottolineando l'importanza del ruolo dell'organizzazione nella gestione delle crisi sanitarie globali.




