Arrestato sacerdote per abusi su minori: positivo all'HIV
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Redazione Interno
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Padre Andrea Melis, sacerdote dell'Ordine degli Scolopi, è stato arrestato dai carabinieri di Genova con l'accusa di violenza sessuale su minori. La giudice per le indagini preliminari, Milena Catalano, ha disposto gli arresti domiciliari per il sacerdote, ex direttore della scuola e fondazione Padre Assarotti e della FIDAE Liguria (Federazione di scuole cattoliche primarie e secondarie).
La scoperta dell'HIV
La gravità della situazione è ulteriormente aggravata dalla scoperta che Padre Melis è portatore del virus HIV. Nonostante fosse consapevole della sua condizione, avrebbe intrattenuto rapporti sessuali con le vittime senza adottare alcuna precauzione, esponendole al rischio di contrarre l'AIDS.
Le accuse e le indagini
Le accuse contro Padre Melis includono non solo la violenza sessuale su un minore, ma anche la costrizione alla prostituzione di altri due ragazzi. Le indagini sono ancora in corso per determinare l'entità completa dei suoi crimini e identificare eventuali altre vittime.
Reazioni e provvedimenti
La FIDAE ha espresso il proprio dolore per i fatti denunciati e ha dichiarato di avere piena fiducia nella giustizia. Già dal 22 giugno 2024, Padre Melis aveva presentato le sue dimissioni irrevocabili da Presidente della FIDAE Liguria, e la Vice-Presidente è stata incaricata di assumere le sue funzioni fino alla scadenza regolare del mandato.
La polemica sulla domiciliazione
La decisione di disporre gli arresti domiciliari per Padre Melis ha suscitato polemiche, con molti che ritengono la misura insufficiente data la gravità delle accuse e la pericolosità del soggetto. Tuttavia, la giudice Catalano ha ritenuto che questa fosse la soluzione più adeguata in attesa del processo.
Il caso di Padre Andrea Melis ha scosso profondamente la comunità, sollevando interrogativi sulla protezione dei minori e la responsabilità delle istituzioni religiose. Le indagini proseguiranno per fare piena luce su questa vicenda e assicurare giustizia alle vittime.




