Tadej Pogacar domina la Tre Valli Varesine e lancia un avvertimento ai giovani rivali
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Redazione Sport
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Tadej Pogacar ha firmato un’altra impresa nel ciclismo internazionale imponendosi con autorità alla Tre Valli Varesine, una delle classiche di fine stagione più ambite. Il corridore sloveno, reduce dai successi ai Mondiali in Ruanda e al titolo continentale, ha disegnato la corsa con un’azione solitaria e di rottura, partita addirittura in discesa a ventidue chilometri dal traguardo, quando la maggior parte dei suoi rivali attendeva ancora il momento propizio per muoversi. Un attacco, il suo, che ha dell’incredibile per tempismo e arditezza, e che ha di fatto reso vano qualsiasi tentativo di rimonta da parte del gruppo, il quale, sebbene compatto, non è riuscito a scalfire la determinazione del campione del mondo.
Una strategia vincente e una forma fisica straordinaria
La sua vittoria, la diciannovesima in questa stagione, giunge dopo un periodo di trasferte intercontinentali che lo hanno portato a gareggiare tra America, Africa ed Europa nell’arco di un solo mese, dimostrando una forma fisica e un’adattabilità fuori dal comune. L’azione decisiva, per sua stessa ammissione, è scattata in collaborazione con il compagno di squadra Isaac Del Toro, con il quale era riuscito a creare una fuga a trenta chilometri dalla fine. Una volta assestata la fuga, Pogacar ha fatto seguire la classica punta di velocità che lo ha proiettato in solitaria verso il successo finale.
Un avvertimento per il futuro del ciclismo
Al traguardo, pur nel tripudio dei tifoti scesi in strada sotto un sole clemente, Pogacar ha voluto lanciare una riflessione che suona come un monito per il futuro. “Le nuove generazioni stanno arrivando”, ha dichiarato, riconoscendo implicitamente il valore di quei giovani corridori che iniziano a popolare con sempre maggiore insistenza le fughe e le classifiche delle corse più importanti. Un passaggio di testimone che, per quanto non imminente, appare all’orizzonte.
L'obiettivo è ora il Giro di Lombardia
Ora l’obiettivo immediato si sposta sulla Classica delle foglie morte, il Giro di Lombardia, ultimo atto di una stagione trionfale. Per quella corsa, che percorre le strade più dure della Brianza, Pogacar ha definito “perfetto” il piano di gara odierno, lasciando intendere di aver trovato la giusta condizione e la migliore impostazione tattica in vista dell’appuntamento clou.




