Napoli senza mezza squadra, anche Vergara si ferma un mese: Allegri vara una formazione d’emergenza

Napoli senza mezza squadra, anche Vergara si ferma un mese: Allegri vara una formazione d’emergenza
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   Max Allegri fa la conta. Degli infortunati, tanti, e dei disponibili, pochi, e sempre meno. La lunga sosta delle nazionali ha consegnato al tecnico livornese una squadra con le ossa rotte, o meglio con i muscoli a pezzi, perché si tratta praticamente solo di logoranti infortuni muscolari. Dopo Olivera e Favasuli, ecco l’ultima tegola: Antonio Vergara, tra i migliori nel match di ieri dell’Italia contro la Turchia, ha riportato una lesione distrattiva di medio grado del soleo destro e dovrà stare fermo almeno un mese.

Il bollettino dell’infermeria azzurra

Il soleo, ancora e di nuovo. Nel campionario estate-autunno ci mancava solo quello, dopo i problemi agli adduttori, gli interventi alla radice meniscale, le lesioni legamentose e muscolari di varia natura.

L’elenco degli indisponibili si allunga ormai a dieci elementi: oltre a Vergara, out per una lesione al polpaccio, figurano Olivera con la sua lesione all’otturatore esterno destro, Favasuli con una lesione di secondo grado del retto femorale, Buongiorno fuori fino al 2027 dopo l’operazione al menisco, Anguissa con una lesione miofasciale dell’adduttore, Alisson Santos, Meret, Marianucci e Spinazzola. La giornata di oggi sarà importante per capire le condizioni di McTominay, che si sottoporrà al controllo previsto per il ritorno all’attività agonistica dopo l’ablazione per l’aritmia benigna.

Nove partite in meno di un mese

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Allegri rischia di perdere Vergara per le prossime nove partite tra Serie A e Champions League, un ciclo forse decisivo per dare un indirizzo alla stagione del Napoli. Il calendario, del resto, non concede tregua: si comincia sabato 10 ottobre al Maradona contro il Frosinone, poi la trasferta di Villarreal in Champions, quindi Venezia, il Bodo/Glimt al Maradona, la Roma, il Monza, la Juventus a Torino, il Porto in Portogallo e infine la Lazio. Nove gare in appena 29 giorni, con un impegno praticamente ogni tre giorni.

Le scelte obbligate per il Frosinone

Contro il Frosinone, Allegri dovrà inventarsi una formazione d’emergenza potendo contare solo su pochi elementi veramente determinanti. A sinistra l’unico disponibile è Spinazzola, a sua volta reduce da una contrattura al bicipite femorale che lo aveva costretto a saltare la sfida del Franchi prima dello stop. Tra i rientri, Meret, Marianucci, Giovane e Spinazzola sono tornati ad allenarsi in gruppo e vanno verso la convocazione, mentre Alisson Santos e Anguissa restano in dubbio.

A centrocampo Lobotka e Gilmour non si potranno rinunciare, e soprattutto tornerà De Bruyne, unico elemento veramente positivo rientrato dal Belgio. Difficile invece vedere dal primo minuto Badiashile, di fatto l’unico arrivo di mercato e finora impiegato appena dieci minuti.

Le condizioni di McTominay

La buona notizia, se così si può dire, arriva da Scott McTominay. Lo scozzese, fermo ai box dalla partita contro l’Inter dello scorso 5 settembre a causa di una lieve aritmia benigna che lo ha costretto a un’operazione di ablazione, si è sottoposto in mattinata ai test per ottenere l’idoneità sportiva agonistica, che hanno avuto esito positivo. La sua ripresa procederà gradualmente e senza accelerare i tempi: bisognerà attendere per sapere se prenderà parte alla sfida contro la squadra guidata da Massimiliano Alvini, ospite al Maradona per la sesta giornata di Serie A.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.