Chiara Ferragni risolve il caso delle uova di Pasqua con un patteggiamento
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Chiara Ferragni, influencer di fama mondiale, ha recentemente risolto una controversia legale con l'Antitrust riguardante il cosiddetto "Pandoro Gate". Ha deciso di ritirare il ricorso contro l'Antitrust e di rinunciare alla richiesta di annullamento delle sanzioni da un milione di euro comminate alle sue due società, Fenice e Tbs Crew, per un'iniziativa lanciata con Balocco nel 2022.
Il silenzio social e la fine del matrimonio
Nel corso degli ultimi sette mesi, a partire dallo scoppio del "Pandoro Gate" a dicembre, Ferragni ha mantenuto un profilo basso sui social media. Il periodo di silenzio più lungo è stato ad aprile, subito dopo la conferma della fine del suo matrimonio con il marito Fedez.
Un accordo con l'Antitrust e una donazione
La notizia dell'accordo con l'Antitrust è emersa di recente: Chiara Ferragni e le sue società dovranno pagare 1,2 milioni di euro in favore dell'impresa sociale "Bambini delle fate", l'associazione alla quale era legata la vendita delle uova di Pasqua griffate Ferragni e prodotte da Dolci Preziosi. Questo pagamento non è una sanzione, ma un "contributo economico volontario", come ha precisato Ferragni in un video sui social media.
Ferragni e la filantropia
Dopo la chiusura delle indagini da parte dell'Antitrust sulle uova di Pasqua e il patteggiamento, Ferragni ha dichiarato che farà una donazione. Questo gesto potrebbe segnare una nuova direzione per l'influencer, che sembra essere sempre più orientata verso la filantropia.




