Inter, che abbondanza! Due squadre a disposizioni di Chivu

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La scorsa stagione, per mesi, tra nerazzurri e Napoli hanno giocato a chi era favorito per lo scudetto: naturalmente, era sempre l'altro. In questa, almeno in partenza, sarà difficile trovare chi non piazzerà i campioni d'Italia in pole position. I giocatori fondamentali sono rimasti, Cristian Chivu, vera scommessa un anno fa, adesso si è scoperto un vincente con l'esperienza di un doblete conquistato al primo tentativo; al posto di Dumfries è arrivato Spence, a cui va aggiunto Diouf, che nel ruolo che gli ha cucito il tecnico inizia a stare comodo.

La domanda dei tifosi, in merito a dove possa arrivare e spingersi l'Inter con il mercato effettuato in questa finestra estiva, è stata affrontata da diversi opinionisti a pochi giorni dall'inizio del campionato. Il colpo più recente dei nerazzurri è Curtis Jones, centrocampista del Liverpool, atteso nelle prossime ore a Milano per le visite mediche e la firma.

Il colpo Jones e la rivoluzione inglese

L'Inter parla inglese. Dopo aver chiuso per John Stones e Djed Spence, i nerazzurri sono riusciti a raggiungere il grande obiettivo del mercato: Curtis Jones. Il centrocampista classe 2001, bandiera del Liverpool, ha scelto la via italiana per la sua prima esperienza lontano da Anfield, spinto dalla volontà di approdare a Milano sponda nerazzurra già da diversi mesi.

L'operazione con i Reds è stata chiusa sulla base di 30 milioni di euro più 5 di bonus, un investimento importante che porta in Serie A un giocatore duttile, capace di giocare sia da centrocampista centrale che da trequartista o addirittura da esterno. Jones ha già sostenuto le visite mediche e l'idoneità sportiva al CONI, e firmerà un contratto che lo legherà all'Inter fino al 2031, andando ad aggiungersi ai connazionali Stones e Spence in quello che si prospetta come un vero e proprio zoccolo duro britannico nella rosa di Chivu.

Le ambizioni del tecnico e la fiducia nel gruppo

Alla vigilia del debutto in campionato contro il Monza, Chivu non ha nascosto la consapevolezza del proprio ruolo: "Ripartiamo da zero, pur consapevoli di essere la squadra da battere. Nessuno ci regalerà niente, quindi cercheremo di essere competitivi e di portare a termine con successo le nostre ambizioni". L'allenatore romeno, che ha ereditato una squadra abituata a vincere, ha sottolineato come i valori non siano cambiati e come il gruppo abbia mantenuto quella fame che lo ha portato a vincere tre degli ultimi sei scudetti.

Per quanto riguarda il mercato, Chivu ha parlato della necessità di alzare l'asticella: "Non nego di aver parlato con Jones prima del suo arrivo, sono contento che sia qui con noi e che porti con sé alcune caratteristiche di cui avevamo bisogno. Questo vale anche per Spence e Stones. Sono ben consapevoli dell'importanza di questo club e dei livelli raggiunti dalla squadra negli ultimi anni".

Numeri di maglia e liste di campionato

Proprio in vista dell'esordio stagionale, l'Inter ha depositato in Lega la lista dei calciatori con i rispettivi numeri di maglia per la Serie A 2026-2027. Nell'elenco spicca l'assenza di Yanis Massolin, centrocampista francese acquistato a gennaio ma destinato a partire in prestito per trovare minutaggio, probabilmente proprio verso il Monza, la squadra che sarà l'avversaria di domani. Dalla lista, invece, manca ancora il nome di Jones, in attesa dell'ufficialità definitiva, mentre è stata confermata la scelta di Djed Spence di indossare la maglia numero 99.

La rosa a disposizione di Chivu appare quindi estremamente competitiva, con alternative valide in ogni reparto e un mix ben calibrato tra giovani promesse, come Diouf e Stankovic, e giocatori di esperienza internazionale.

La corsa scudetto e le prime indicazioni

Per molti giornalisti e analisti, la squadra di Chivu partirà in prima fila nella lotta per il titolo. Lo conferma anche il supercomputer di Opta, che ha elaborato le sue proiezioni stagionali basate su 10.000 simulazioni statistiche: l'Inter è data al 35,1% di possibilità di vincere nuovamente lo scudetto, nettamente davanti a tutte le concorrenti. Il dato relativo alla possibilità di terminare tra le prime quattro arriva complessivamente al 75,8%.

Una conferma, se ce ne fosse bisogno, che i nerazzurri sono considerati la squadra da battere, anche se Chivu predica prudenza: "Si riparte da zero, non possiamo accontentarci di ciò che abbiamo raggiunto. Dobbiamo trovare nuove motivazioni per continuare a crescere. Non credo che sia cambiato molto in un anno. Non avevamo finito allora, non abbiamo la garanzia di dominare adesso".

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