Cristiano Ronaldo, chi gestisce il suo patrimonio da miliardi
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Redazione Sport
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Cristiano Ronaldo, che lo scorso febbraio ha compiuto quarant'anni, ha ormai consolidato, al di là dei confini erbosi dei campi di calcio, un primato di natura squisitamente finanziaria. Secondo le ultime analisi del Bloomberg Billionaires Index, il fuoriclasse portoghese, noto anche con la sigla CR7 che combina le sue iniziali al numero di maglia tanto celebre, ha visto il suo patrimonio netto raggiungere la cifra stimata di 1,4 miliardi di dollari. È questa la soglia, quella dei nove zeri, che lo ha ufficialmente fatto entrare in un ristrettissimo club di sportivi, un traguardo economico senza precedenti per un calciatore in attività, il primo nella storia a poter fregiarsi del titolo di miliardario.
L'architetto della fortuna
A vigilare su questa montagna di denaro, costruita nel corso di una carriera leggendaria attraverso stipendi da capogiro, un numero sterminato di sponsorizzazioni e investimenti lungimiranti, c'è una figura discreta, lontana dai riflettori. Si tratta di Miguel Marques, presidente e amministratore delegato di LMcapital Wealth Management, una società di investimento che si specializza, tra le altre cose, nella gestione di portafogli a reddito fisso per una clientela sia istituzionale che retail. Nelle sue mani, e in quelle della sua struttura, sono custoditi e fatti fruttare gli ingenti capitali del calciatore, il cui valore complessivo lo ha portato a sfiorare le prime cinquecento persone più ricche del pianeta, un podio che spazia da fortune da sette fino a quattrocentocinquantuno miliardi.
Il valore di un brand globale
La domanda sul perché Ronaldo, dopo aver dichiarato con una certa sicurezza di considerarsi "il miglior calciatore della storia", scelga di prolungare la propria carriera in scenari considerati atipici, come quello dell'Al-Nassr, trova una risposta proprio in questi numeri. La sua longevità sportiva, infatti, non è disgiunta dalla costruzione meticolosa di un impero economico personale, dove l'immagine del campione si intreccia inestricabilmente con quella dell'imprenditore di se stesso. Gli introiti, che qualcuno ha definito "da urlo", non provengono infatti soltanto dal contratto con la società saudita, ma affondano le radici in un ventaglio di attività che vanno ben oltre il rettangolo di gioco.
Una nuova categoria di sportivo
L'ingresso di Cristiano Ronaldo nella classifica dei miliardari di Bloomberg segna, in definitiva, l'evoluzione dello sportivo moderno in una figura poliedrica, capace di trasformare il successo atletico in una solida e duratura potenza finanziaria. Il suo caso dimostra come il talento, unito a una strategia patrimoniale oculata affidata a professionisti come Marques, possa generare un patrimonio che trascende i confini dello sport, creando un modello del tutto nuovo per le generazioni che verranno.




