Spiagge libere e gratuite: la battaglia delle concessioni balneari
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Redazione Interno
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Le concessioni balneari in Italia sono scadute quasi ovunque il 31 dicembre 2023, rendendo le spiagge libere e gratuite. Questo ha portato il coordinamento nazionale "Mare libero", fondato a Firenze il 20 ottobre 2019, a organizzare proteste da nord a sud Italia, chiamate "prese della battigia".
Le proteste
Un esempio di queste manifestazioni è stata quella del 25 maggio scorso al Twiga e sul litorale pisano. Anche a Marina di Carrara, due turisti hanno piantato l'ombrellone portato da casa in mezzo alla spiaggia di un lido, dove il posto in riva al mare si paga.
Il rebus delle concessioni
La situazione delle concessioni balneari è caotica. Le visioni sono diverse anche tra le associazioni di categoria. Sabina Cardinali della Cna, che siede anche sul tavolo nazionale, sostiene che i comuni di Pesaro, Marotta, Mondolfo e Gabicce sono a posto grazie alla proroga fatta dal Comune di Pesaro fino al 2033. Tuttavia, potrebbero esserci problemi a Fano, dove non sono stati usati gli stessi criteri di Pesaro.
Il dialogo con l'Unione Europea
Il governo italiano, nonostante la pausa ferragostana, sta pensando alle prossime questioni da affrontare a settembre. Tra i casi più urgenti da risolvere c'è quello delle concessioni balneari. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha promesso che la manovra economica non sarà "lacrime e sangue", ma certamente non sarà una passeggiata.




