Norris domina le libere a Zandvoort, mentre la Ferrari arranca fuori dalla top 10
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Redazione Sport
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L’attesa è finita e la Formula 1 è tornata in pista sul tracciato ondulato di Zandvoort, dopo la pausa estiva, per il Gran Premio d’Olanda. La pista, notoriamente insidiosa a causa delle sue curve sopraelevate e della sabbia che il vento del Mare del Nord deposita sull’asfalto riducendo l’aderenza, ha offerto subito un assaggio dei suoi capricci. In questo scenario, la McLaren ha immediatamente dimostrato di aver conservato il ritmo brillante che l’aveva contraddistinta prima della sosta, piazzando entrambe le sue vetture in testa alla classifica dei tempi.
Lando Norris, il quale sta vivendo un momento di forma superlativa, ha fatto segnare il miglior tempo della sessione con un 1’10”278, un crono che si è rivelato di mezzo secondo più lento rispetto alla pole position dello scorso anno ma di oltre due secondi più rapido del riferimento della FP2 del 2024. Accanto a lui, inaspettatamente, si è piazzato Lance Stroll con l’Aston Martin, a completare una prima fila virtuale che ha riservato una sorpresa.
Dall’altra parte dello spettro, il quadro per la Ferrari si è rivelato preoccupante. La SF-25, che a Maranello speravano potesse esprimersi meglio sulle piste ad alto carico aerodinamico, ha mostrato gravi carenze nell’attivazione delle gomme, un problema che non è nuovo ma che a Zandvoort appare amplificato. Questo deficit di grip ha relegato Charles Leclerc e Carlos Sainz fuori dalla zona punti virtuale delle prime dieci posizioni, un inizio di weekend che le previsioni meteo, le quali annunciano pioggia, potrebbero forse mitigare ma di certo non risolvere alla radice.
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