Belen Rodríguez e Santiago al funerale del padre di Stefano De Martino
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Un momento di profondo cordoglio ha unito, oltre ogni vicenda personale, gli affetti che ruotano attorno alla vita di Stefano De Martino. Nella chiesa di San Michele a Torre del Greco, dove i suoi genitori si erano uniti in matrimonio decenni prima, si sono svolti nella tarda mattinata di martedì 20 gennaio i funerali di Enrico De Martino, spentosi a sessantun anni dopo un lungo periodo di malattia. La cerimonia, tenutasi in forma strettamente privata, ha visto la partecipazione, oltre che del conduttore, della madre Mariarosaria, del fratello Davide e della sorella Adelaide, di un nutrito gruppo di amici e colleghi del mondo dello spettacolo giunti per portare il loro conforto.
Un addio nel segno degli affetti familiari
Tra i presenti, accomunati da un dolore rispettoso, figuravano diversi volti noti, come gli attori Patrizio Rispo, Giovanni Esposito, Peppe Lanzetta e Alessandro Siani, insieme ad Antonio Ricci e Herbert Ballerina, mentre il sacerdote, nell'omelia, ricordava il defunto con parole che ne celebravano la libertà ritrovata, affermando, secondo quanto riportato, che "ora è libero e danza in cielo l'inno dell'amore e della vita eterna". Un clima di raccoglimento che ha scavalcato, come spesso accade in simili circostanze, ogni precedente dinamica relazionale, focalizzandosi esclusivamente sul sostegno a Stefano De Martino e alla sua famiglia d'origine.
La presenza discreta di Belen con il figlio Santiago
In questo quadro, un gesto di particolare significato è arrivato da Belen Rodríguez, che ha scelto di essere presente accompagnando il figlio tredicenne Santiago, avuto proprio dall'unione con l'ex marito Stefano De Martino. L'artista argentina, la cui relazione con il conduttore si concluse anni fa, ha infatti ritenuto prioritario garantire la vicinanza al ragazzo nel giorno dell'ultimo saluto al nonno paterno, gestendo l'intera visita con estrema discrezione e riserbo. La sua partecipazione, sebbene non menzionata nelle prime note di cronaca, è stata documentata solo attraverso una fugace immagine condivisa nelle sue storie Instagram, che la ritraeva mentre stringeva la mano al figlio durante il viaggio verso il vesuviano, senza alcun altro commento o approfondimento.
Il silenzio come forma di rispetto
La scelta di un profilo basso, mantenuto da tutti i partecipanti, ha caratterizzato ogni aspetto della triste giornata, trasformando la chiesa di San Michele in un luogo di intima preghiera lontano dai riflettori. Nessuna dichiarazione pubblica è seguita alla funzione, e le poche informazioni trapelate hanno riguardato esclusivamente lo svolgimento della liturgia e i nomi di alcuni convenuti, lasciando intatto lo spazio privato del dolore. Una riservatezza che ha riguardato anche i dettagli più personali, i quali, com'è giusto che sia in questi frangenti, sono rimasti confinati entro le mura domestiche e il ricordo di chi ha condiviso la vita con Enrico De Martino.




