Addio a suor Paola, tra palloncini biancocelesti e la commozione di Lotito

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Davanti alla scalinata della chiesa Gran Madre di Dio a Roma, striscioni e palloncini nei colori della Lazio hanno accolto questa mattina i partecipanti al funerale di suor Paola, la religiosa scomparsa martedì scorso a 77 anni, nota per la sua passione viscerale per il calcio e per il legame profondo con il mondo biancoceleste. Una folla commossa, composta da tifosi, parenti e amici, ha riempito il piazzale per l’ultimo saluto a una figura che ha lasciato un segno tangibile, non solo per la sua fede ma per l’impegno concreto verso gli ultimi.

Claudio Lotito, patron della Lazio, è arrivato in chiesa visibilmente scosso, senza riuscire a trattenere le lacrime. "Ho sempre sostenuto le sue iniziative, con un supporto che va oltre l’aspetto materiale", ha detto il senatore, definendola "una persona fuori dal comune, che ha donato se stessa agli altri". Lotito, che l’ha chiamata "sorella", ha garantito che la società continuerà a portare avanti il percorso da lei avviato, fatto di solidarietà e vicinanza ai più deboli.

Dopo la funzione religiosa, il feretro ha compiuto un ultimo passaggio simbolico nei pressi dello stadio Olimpico, vicino alla Curva Nord, dove i tifosi hanno reso omaggio a suor Paola con fumogeni e applausi. Un gesto voluto dalla stessa religiosa, che aveva chiesto di essere ricordata anche in quel luogo a cui era tanto legata. Tra i presenti, molti indossavano sciarpe e maglie della Lazio, segno di un affetto che travalicava i confini del tifo per diventare riconoscimento di una vita spesa per gli altri.

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