L’assalto di terze parti: Stellar Blade, Lies of P e Metaphor rompono gli equilibri su Switch 2
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il pomeriggio del 9 giugno 2026 resterà negli annali per i possessori della nuova ibrida Nintendo, non tanto per le esclusive interne – per quanto attesissime – quanto per un vero e proprio terremoto siglato da software house terze. Nel corso di un Nintendo Direct della durata di cinquanta minuti, la grande N ha aperto le porte a un flusso di conversioni che ridisegnano il concetto stesso di parco titoli lanciato sul mercato, spostando l’asticella della potenza di fuoco software verso lidi solitamente esclusivi delle piattaforme concorrenti.
Se è vero che la strategia aziendale punta a riempire i vuoti di lineup con produzioni già rodute, mai come in questa occasione si è assistito a un prelievo massiccio di franchise nati altrove: un’operazione che, a conti fatti, normalizza l’idea che sulla console portatile si possa giocare praticamente qualsiasi cosa, a patto di rivedere alcune aspettative tecniche.
Devil May Cry e Lies of P: l’estate rovente dei soulsc like
Per chi ama il gusto del ferro e della polvere da sparo demoniaca, le prime calende estive portano con sé un ritorno clamoroso: Devil May Cry 5: Devil Hunter Edition, nella fattispecie, riporterà Dante e il suo (in)sano mix di stile e violenza sulla piattaforma a partire dal 23 giugno, un’assenza che durava ormai dal lontano 2019.
A completare il quadro delle riedizioni curate, i fan del genere action puro potranno contare su una versione che sfrutta i 60 fotogrammi al secondo sia in modalità fissa che portatile, un dettaglio non secondario per un titolo basato sulla reattività dei riflessi. Ma è l’estate a farsi più intensa per gli amanti delle sfide punitive: il 6 agosto debutterà Lies of P: Complete Edition, la versione definitiva del cupo soulslike ispirato al romanzo di Pinocchio, che include l’espansione Overture e una serie di contenuti extra pensati per i collezionisti.
Chi scrive ha avuto modo di apprezzare l’atmosfera gotica e la meccanica della guardia perfetta sull’originale; portare un’avventura così densa e tecnica in mobilità rappresenta una sfida ingegneristica notevole, ma i primi segnali lasciano intendere un lavoro di ottimizzazione curato.
Il peso degli JRPG: Metaphor ReFantazio conquista la scena
Spostando lo sguardo sul fronte nipponico – da sempre un pilastro portante per la casa di Kyoto – l’annuncio che ha fatto sobbalzire gli appassionati di ruolo è stato quello di Metaphor: ReFantazio, l’acclamato fantasy targato Atlus, lo stesso studio dietro le serie Persona e Shin Megami Tensei. Dopo mesi di indiscrezioni incontrollate che lo davano per imminente già diversi mesi fa, la conferma ufficiale è arrivata proprio durante il Direct, corredata da un nuovo trailer e da una data di lancio precisa: il 12 novembre 2026.
In un panorama in cui la console fatica a reggere i titoli open world più spinti, un JRPG strutturato ma basato su compartimenti stagni come Metaphor trova la sua collocazione ideale, permettendo ai giocatori di dedicarsi alla caccia al trono a spizzichi e bocconi, magari durante gli spostamenti quotidiani. Non è un dettaglio da poco, considerando che il titolo era stato a lungo considerato troppo pesante per un hardware ibrido; evidentemente, le specifiche tecniche della seconda generazione hanno convinto i producer nipponici a fare il grande passo.
Stellar Blade rompe l’esclusività (ma ignora il box verde)
Forse la notizia più calda sul piano delle relazioni industriali riguarda Stellar Blade, l’action con protagonista Eve sviluppato da Shift Up. Il titolo, che era approdato su PC Windows lo scorso anno registrando performance di vendita più che notevoli, approderà ufficialmente su Switch 2 entro la fine del 2026, sancendo di fatto la fine della prigionia contrattuale che lo legava al solo ecosistema PlayStation.
L’annuncio arriva a valle della presentazione di Stellar Blade 2: Blood Rain, e dimostra una volontà chiara da parte dello studio sudcoreano di ampliare la propria fetta di mercato. C’è però un’ombra che si allunga sul pavimento: ancora una volta, la console di casa Microsoft viene esclusa dai piani. Se è vero che per anni le esclusive PlayStation sono state considerate un muro invalicabile, la scelta di portare il gioco su PC prima e sulla ibrida Nintendo poi, bypassando completamente l’utenza Xbox, sta generando non poche tensioni nel segmento di mercato legato al marchio della finestra.
Resta da capire se si tratti di una strategia temporanea legata a clausole specifiche o di una scelta dettata dalle metriche di vendita, ma per ora il controller verde resterà a guardare.




