Il trailer di Spider-Man: Brand New Day, tra vecchie conoscenze e un protagonista in frantumi
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Diffuso ieri, il primo trailer di Spider-Man: Brand New Day ha immediatamente riacceso i riflettori su Peter Parker, riportando al centro della scena il suo alter ego interpretato da Tom Holland. Diretto da Destin Daniel Cretton, lo stesso regista di Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli, il film si presenta come un capitolo di svolta, un vero e proprio ricominciare da zero che, però, non dimentica il peso del passato. La narrazione riprende a quattro anni di distanza dagli eventi catartici di No Way Home, mostrandoci un Uomo Ragno più solo e ferito, la cui esistenza, lungi dall'essere quella di un eroe spensierato, sembra essersi trasformata in una lotta quotidiana contro l'instabilità, una battaglia che diventa sempre meno metaforica e sempre più tangibile sulla sua stessa pelle.
Il peso della solitudine e una trasformazione fisica
Quel che emerge con forza dal filmato è la condizione di isolamento in cui versa Peter Parker. Avendo cancellato se stesso dalla memoria del mondo per salvare la realtà, il giovane eroe vive ora ai margini, un fantasma che osserva da lontano la vita di MJ, la sua ex, interpretata da Zendaya, senza poterla più raggiungere. La pressione derivante da questa solitudine, unita all'intensificarsi delle minacce che gravano su una New York che non conosce più il suo nome, innesca in lui una reazione inaspettata e preoccupante: i suoi poteri iniziano a manifestare una mutazione fisica, quasi una metamorfosi, che lo porta a diventare sempre più "ragno" e meno umano. Si tratta di un espediente narrativo che rimanda a celebri archi fumettistici, come quello de L'Uomo Ragno n. 100 del 1972 o la più recente saga de L'Altro, in cui Peter affronta un'evoluzione delle proprie capacità, pagandone però le conseguenze a livello fisico e psicologico.
Il ritorno di volti noti e l'enigma Sadie Sink
Nel trailer, che ha già superato la stratosferica cifra di 500 milioni di visualizzazioni in un giorno, si intravedono diverse figure chiave. Oltre alla presenza, quasi logica vista la natura della trasformazione in corso, di Bruce Banner, interpretato da Mark Ruffalo, che potrebbe rappresentare l'unica ancora scientifica a cui aggrapparsi per comprendere la propria condizione, spicca il ritorno di Mac Gargan. Il personaggio, interpretato da Michael Mando, era già apparso in Homecoming e qui sembra finalmente indossare i panni dello Scorpione, divenendo una minaccia concreta e fisica per l'eroe. A movimentare ulteriormente il quadro, fa capolino anche Jon Bernthal nei panni del Punitore, il cui incontro con Spider-Man, storicamente conflittuale sin dal debutto del personaggio proprio sulle pagine del testa di ragno nel lontano 1974, promette scintille e potrebbe rivelarsi ben più complesso di un semplice scontro tra giustizieri. Tuttavia, la figura che più di tutte alimenta la curiosità degli spettatori è quella misteriosa, inquadrata per lo più di spalle e con indosso una felpa gialla e stivali militari. Si tratta del personaggio interpretato da Sadie Sink, la celebre star di Stranger Things, e le sue apparizioni, in cui sembra manifestare poteri di natura telecinetica, hanno scatenato un vespaio di teorie. Sebbene molti la identifichino con Jean Grey, la potentissima mutante della Fenice, ipotesi che aprirebbe scenari enormi per l'introduzione degli X-Men nell'MCU, nulla è stato ancora confermato e il suo ruolo, che potrebbe essere anche quello di una nuova Gwen Stacy o di un'adattamento di Rachel Cole, resta avvolto nel più fitto mistero.
Mattia Villardita, lo Spider-Man savonese scelto da Sony
In un intreccio di realtà e finzione che assume i contorni di una bella pagina di cronaca, Sony Pictures ha deciso di puntare su un volto italiano per il lancio del film. La scelta è ricaduta su Mattia Villardita, il giovane savonese divenuto celebre come "lo Spider-Man dei reparti pediatrici" per le sue visite in costume nei reparti di pediatria degli ospedali. Proprio lui è stato il fan prescelto per l'Italia nell'originale strategia di marketing globale adottata dalla casa di produzione: un passaggio di testimone durato 24 ore, seguendo il sole attraverso i fusi orari, in cui una selezione di fan da tutto il mondo ha svelato frammenti esclusivi del trailer, prima del rilascio ufficiale. Villardita, che per questo suo impegno sociale ha ricevuto anche l'onorificenza di Cavaliere della Repubblica, entra così a far parte, a tutti gli effetti, della macchina promozionale del kolossal, ricevendo tra l'altro il plauso diretto dello stesso Tom Holland, un riconoscimento che suggella un legame profondo tra il simbolo del supereroe e l'uomo che ogni giorno cerca di incarnarne i valori autentici.




