Migliaia in piazza per Fakir. La nipote: «Non chiediamo odio ma verità e giustizia»

«Verità e giustizia». Youssra, la nipote di Abderrahim Fakir, le chiede con forza e dolore, tra le lacrime. Nel presidio convocato dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore, è lei a esprimere la voce della famiglia. «Si chiamava Abderrahim Fakir. Era mio zio. Non era un numero, non era una notizia, non era un caso di cronaca: era una persona amata e qualcuno ha deciso di portarcelo via. La nostra non è una richiesta di odio», ha concluso accolta dagli applausi e dai cori della piazza che scandivano «Giustizia, giustizia» e «Via lo scudo penale». (Corriere della Sera)

Se ne è parlato anche su altre testate

"Noi come famiglia ci discostiamo completamente dai disordini avvenuti dopo l'intervento in piazza. Non siamo assolutamente d'accordo con queste forme di reazioni. Bologna è la mia città, dove sono nata e cresciuta, e vederla così, vedere il centro storico maltrattato a me e alla mia famiglia colpisce profondamente. (Il Sole 24 ORE)

La Procura acquisisce le linee guida sul contenimento La Procura di Bologna acquisirà le linee guida del Viminale sulle tecniche di contenimento utilizzate nei casi come quello di Abderrahim Fakir e approfondirà anche la gestione dei soccorsi, compresa la decisione di inviare sul posto un'ambulanza senza medico. (TGLA7)

Lo vediamo già da adesso, la macchina del fango. La senatrice di Avs Ilaria Cucchi interviene sul caso della morte di Abderrahim Fakir deceduto a Bologna durante l'intervento delle forze dell'ordine. (Il Mattino)

Abderrahim Fakir, morto ammanettato a Bologna: cosa è successo

Le parole della nipote di Fakir, scandite lunedì 20 luglio a Bologna, sono state accompagnate da rispettoso silenzio e poi dal boato di una piazza Nettuno stracolma di cittadine e cittadini, riuniti per chiedere verità e giustizia per Abderrahim. (Domani)

La guerriglia nella notte: auto date alle fiamme, bici vandalizzate e dehors devastati Ulteriori danni sono stati realizzati dai violenti nelle vie centrali della città, adiacenti a piazza Maggiore dove è partita la manifestazione, fa sapere la Questura. (Leggo.it)

Il 19 luglio, nel quartiere Pilastro di Bologna, Abderrahim Fakir, un cittadino marocchino di 42 anni, muore durante un intervento della Polizia di Stato, che era stato sollecitato dai residenti per la presenza di un uomo in forte stato di agitazione. (Mediaset Infinity)