Femminicidio Vanessa Ballan, una storia di stalking e violenza
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Redazione Interno
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Vanessa Ballan, una giovane cassiera di 26 anni, è stata tragicamente uccisa a coltellate con il suo bambino in grembo. L'autopsia effettuata sul corpo della donna ha confermato la violenza scatenata da Bujar Fandaj, un imbianchino di 41 anni con cui la donna aveva avuto una relazione.
Il passato oscuro di Fandaj
Fandaj aveva già aggredito Vanessa tre volte prima dell'omicidio. Ventidue giorni prima dell'omicidio, era entrato con un coltello in mano nella villetta di Riese Pio X, dove poi l'ha uccisa. In seguito, l'ha aggredita davanti a un supermercato, un evento ripreso dalle telecamere. Infine, il 19 dicembre, ha commesso l'omicidio. Fandaj era già stato denunciato per violenza sessuale e revenge porn, ma il caso non era considerato "urgente".
Un altro stalker nel passato di Vanessa
Vanessa era già stata vittima di un altro stalker, un uomo marocchino che l'aveva aggredita nel parcheggio di un supermercato. Anche in quell'occasione, Vanessa aveva denunciato il suo persecutore, che l'aveva presa per il collo sul cancello di casa perché rifiutava le sue avances. Tuttavia, all'apertura del processo, Vanessa aveva deciso di ritirare la querela.
Il ministro Nordio chiede chiarezza
Il ministro Carlo Nordio ha chiesto una relazione sul procedimento per stalking, volendo vederci chiaro su questa storia terribile. La storia di Vanessa Ballan è un caso emblematico di femminicidio e stalking, che solleva importanti questioni sulla protezione delle vittime e sulla risposta del sistema giudiziario a tali crimini.




