Pentagono, vertice Nato ristretto in Polonia: Italia fuori dal tavolo

Pentagono, vertice Nato ristretto in Polonia: Italia fuori dal tavolo
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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il Pentagono prepara per ottobre in Polonia un nuovo incontro ristretto sul futuro della Nato, ma al tavolo non sono stati invitati Italia, Francia, Regno Unito e i Paesi baltici. L’iniziativa è promossa da Elbridge Colby, responsabile della politica del Pentagono, che ha già riunito un gruppo selezionato di alleati europei. La composizione scelta da Washington delinea un formato parallelo rispetto alle normali sedi dell’Alleanza Atlantica, concentrato su un numero limitato di governi considerati disponibili a passare rapidamente dalle discussioni alle decisioni operative.

Il “Bergen Group” voluto dal Pentagono

Il nucleo ristretto comprende Norvegia, Svezia, Finlandia, Polonia, Germania e Paesi Bassi. A giugno Colby aveva radunato questi sei alleati a Bergen, sulla costa occidentale norvegese, spiegando successivamente sui social che si trattava dei Paesi “pronti a passare alle cose pratiche”. Quell’incontro ha dato il nome informale di “Bergen Group” al formato promosso dagli Stati Uniti, che si è già riunito due volte sotto l’amministrazione Trump. Il nuovo appuntamento previsto in territorio polacco ripropone la stessa selezione di interlocutori.

La scelta assume particolare rilievo perché tra gli esclusi figurano alcuni dei principali membri europei della Nato. Londra e Parigi possiedono un peso militare centrale nell’Alleanza, mentre Roma rappresenta uno dei maggiori Paesi europei per dimensioni e ruolo politico. Fuori dal formato anche Estonia, Lettonia e Lituania, direttamente esposte sul fianco orientale e tradizionalmente concentrate sulla deterrenza nei confronti della Russia. Il criterio seguito dal Pentagono non coincide quindi semplicemente con il peso militare, la collocazione geografica o la dimensione dei singoli alleati.

Washington sceglie un formato ristretto tra gli alleati

L’iniziativa attribuisce agli Stati Uniti un ruolo diretto nella scelta dei governi chiamati a partecipare alla discussione. Non si tratta di una riunione formale che coinvolge tutti i membri dell’organizzazione, ma di un tavolo promosso dal responsabile della politica del Pentagono con una selezione circoscritta di capitali europee. La presenza di Finlandia e Svezia affianca quella di Paesi già da tempo centrali nelle strutture militari dell’Alleanza, mentre la Polonia ospiterà il nuovo appuntamento dopo la precedente riunione organizzata in Norvegia.

Politico ha riferito la notizia citando sei diplomatici e indicando che il gruppo tornerà a incontrarsi il mese prossimo. Il formato mette insieme Stati del Nord Europa, dell’Europa centrale e dell’area occidentale, senza includere automaticamente tutti i Paesi che occupano posizioni di primo piano nel dispositivo militare europeo. L’esclusione riguarda dunque governi con caratteristiche molto diverse tra loro: dalle potenze nucleari europee ai Paesi baltici, fino all’Italia.

L’ipotesi della ritorsione dopo la guerra all’Iran

Tra le interpretazioni circolate sull’esclusione figura anche l’ipotesi di una ritorsione dell’amministrazione Trump contro alcuni governi europei per il mancato sostegno agli Stati Uniti nella guerra all’Iran. Si tratta però di un’ipotesi politica e non di una motivazione ufficiale indicata dal Pentagono. L’elemento accertato è la scelta di convocare nuovamente lo stesso gruppo ristretto di alleati già coinvolto nei precedenti incontri promossi da Colby.

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