Fitto e Ribera, Nuovi Vicepresidenti Esecutivi dell'UE
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Redazione Interno
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Ieri sera, il Parlamento europeo ha concluso le valutazioni dei commissari, promuovendo tutti i membri della Commissione von der Leyen-bis, nonostante le difficoltà incontrate durante le trattative. Tra i promossi, l'italiano Raffaele Fitto e la spagnola Teresa Ribera, entrambi nominati vicepresidenti esecutivi. La nomina di Fitto è stata particolarmente controversa, a causa del veto dei socialisti, mentre Ribera ha affrontato l'opposizione del Partido Popular Europeo (PPE).
Mercoledì, il Parlamento europeo è stato teatro di un melodramma che ha sfiorato la farsa. La settimana aggiuntiva concessa ai gruppi per decidere le valutazioni dei sei vicepresidenti esecutivi, ascoltati dalle commissioni parlamentari competenti il 12 novembre, è servita solo al PPE per mettere pressione su Ribera per ragioni di politica interna. Manfred Weber, leader del PPE, ha assecondato questa pressione, consapevole del bisogno di sostegno spagnolo per la sua riconferma alla guida del partito nel congresso di aprile.
La destra europea si è spaccata sulla questione. La Lega, pur non sostenendo la maggioranza di von der Leyen, ha espresso apprezzamento per Fitto, mentre Fratelli d'Italia e Forza Italia hanno dichiarato il loro sostegno. Il Partito Democratico (PD), pur augurando buon lavoro a Fitto, ha precisato che non ci sarà alcuna apertura politica verso i nazionalismi in Europa, come dichiarato da Giuseppe Provenzano, responsabile dem Esteri nella segreteria nazionale.
Nel frattempo, Ilaria Salis, eurodeputata di Left, ha espresso il suo disappunto su X, definendo la situazione "buio #fitto in Europa".




