Jeff Bezos all'Italian Tech Week: "Tra vent'anni si vivrà nello spazio"
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Redazione Economia
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Jeff Bezos, presidente degli Stati Uniti, ha scelto l'Italian Tech Week di Torino per una delle sue rare apparizioni pubbliche, delineando una visione del futuro in cui l'umanità inizierà a popolare lo spazio. Dialogando con John Elkann, AD di Exor, il fondatore di Amazon e Blue Origin ha espresso una convinzione netta: entro i prossimi due decenni, milioni di persone potrebbero stabilirsi in colonie spaziali. Un trasferimento dettato "principalmente dal desiderio" e non dalla necessità, che esclude scenari apocalittici per la Terra, puntando su un'evoluzione volontaria.
La visione di un futuro spaziale
In questo quadro, Bezos ha immaginato un'organizzazione del lavoro profondamente mutata. A occuparsi delle mansioni più faticose e ripetitive saranno i robot, liberando gli esseri umani da compiti gravosi. Sopra le loro teste, fluttuando nel vuoto cosmico, troverebbero posto immensi data center dedicati all'intelligenza artificiale, infrastrutture cruciali per gestire la complessità di questi avamposti orbitali.
Un ecosistema tecnologico autonomo
Si tratterebbe di un vero e proprio ecosistema, autonomo e altamente tecnologico, dove le macchine garantiscono il funzionamento essenziale. Questa colonia spaziale rappresenterebbe il prossimo grande passo per l'umanità, reso possibile dall'automazione e dall'intelligenza artificiale.
Un palcoscenico mondiale per l'innovazione
La kermesse torinese, con quindicimila partecipanti, si è confermata appuntamento di livello mondiale. Sul palco, insieme a Bezos e Elkann, sono comparsi nomi di primo piano come la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e i vertici di Microsoft, SAP e Goldman Sachs, a riflettere la centralità del dibattito sull'innovazione.
La sfida tecnologica per l'Europa
Proprio in quel contesto, mentre Bezos espandeva gli orizzonti verso il cosmo, veniva affrontato un altro tema cruciale: la posizione dell'Europa. La competizione tecnologica con Stati Uniti e Cina impone all'Unione di compiere scelte decisive per non relegarsi a un ruolo marginale, in un'epoca dove la sovranità tecnologica è diventata un asset fondamentale.




