Incendi devastanti a Napoli: la collina dei Camaldoli sotto assedio
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Redazione Interno
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Gli incendi che stanno devastando la collina dei Camaldoli a Napoli non sono un fenomeno naturale. Dietro a questi roghi, infatti, si nasconde la mano dell'uomo, una mano guidata dalla stessa cinica violenza che impugna un coltello o una pistola per uccidere.
Due fronti di fuoco
Gli incendi si sono sviluppati su due fronti. Dopo quello aperto sul versante di Soccavo, ieri è toccato alla dorsale che guarda sul quartiere Pianura. Mentre si cerca di domare le fiamme e di mettere in sicurezza le aree verdi risparmiate dalla distruzione, tra i residenti è scoppiata una polemica riguardo alla tempistica dei soccorsi, ritenuti da molti tardivi.
L'incendio riattivato
Nonostante l'incendio sulla collina dei Camaldoli fosse stato dichiarato sotto controllo, i piccoli focolai che erano stati isolati e circoscritti nella giornata di ieri sono stati alimentati dalla brezza. Il nuovo fronte di fuoco, dalla parte del quartiere Pianura, una delle aree sottostanti alla collina di Camaldoli, è stato segnalato dai residenti che hanno postato numerosi video.
La regia criminale
Le indagini hanno portato alla scoperta del primo punto di innesco, quello dei Camaldoli. Questa scoperta ha permesso di circoscrivere la zona in cui sono partite le fiamme che hanno generato il disastro di questi giorni. Il rogo, la cenere, i fumi che intossicano la vita di decine di migliaia di persone, costrette in questi giorni a stare tappate in casa, se non addirittura ad abbandonare le proprie abitazioni, hanno un punto di partenza: il punto usato per appiccare l'incendio.




