Lautaro Martinez, cosa rischia? Il parere del legale e gli sviluppi del caso
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Redazione Sport
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Il caso Lautaro Martinez, che vede l’attaccante dell’Inter accusato di aver pronunciato espressioni blasfeme al termine del derby d’Italia contro la Juventus, continua a far discutere. Nonostante le smentite del calciatore, che nel post-partita di Inter-Genoa ha ribadito di non aver mai proferito parole offensive, l’esistenza di un audio ufficiale certificato ha riacceso i riflettori sulla vicenda. Un elemento che, secondo gli esperti, potrebbe portare a sanzioni disciplinari, nonostante il giocatore abbia continuato a scendere in campo nelle ultime partite.
La situazione si è complicata ulteriormente dopo l’intervento della Procura federale, guidata da Giuseppe Chinè, che ha avviato un’indagine approfondita acquisendo materiale probatorio. Tra le ipotesi sul tavolo, c’è quella del deferimento dell’attaccante argentino, con possibili conseguenze in termini di squalifica. Secondo un legale interpellato sulla questione, «ci sono due aggravanti che potrebbero influire sulla decisione finale: la gravità dell’episodio e il fatto che la squalifica non può essere applicata retroattivamente». Questo significa che, qualora venisse confermata la colpevolezza di Martinez, le giornate di stop non potrebbero coprire le partite già disputate, come quelle contro Genoa e Napoli.
Intanto, la Fondazione Jdentità Bianconera, inizialmente indicata come la fonte dell’audio incriminato, ha smentito categoricamente qualsiasi coinvolgimento. «Non abbiamo mai inviato alcun file alla Procura federale – hanno dichiarato – e non possediamo talpe all’interno di Dazn. Abbiamo anzi disdetto i nostri abbonamenti». Una presa di distanza che, però, non ha placato le polemiche, alimentate anche dal confronto con il caso di Cambiaso, precedentemente sanzionato per un episodio analogo.
La domanda che molti si pongono è se esista davvero una “pistola fumante”, ovvero una prova audio inconfutabile, capace di far scattare provvedimenti disciplinari. Finora, non è stato chiarito come e da chi sia stato acquisito il file, né quali siano i dettagli tecnici che ne attestino l’autenticità. Quel che è certo è che la vicenda ha diviso l’opinione pubblica, con i tifosi della Juventus che hanno ribadito di non aver mai posseduto alcun materiale audio, mentre i sostenitori dell’Inter difendono il proprio capitano, sottolineando la sua condotta irreprensibile sia in campo che fuori.




