Alcaraz rimonta Rinderknech e allunga la sua striscia, fuori Fritz e Bublik agli ottavi di Indian Wells
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Redazione Sport
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Il numero uno del mondo Carlos Alcaraz, che pure ha dovuto sudare più del previsto contro il francese Arthur Rinderknech, ha comunque centrato l’obiettivo degli ottavi di finale al torneo Atp Masters 1000 di Indian Wells, dove difendeva il Titolo e dove, va detto, non perdeva un set da due anni. Il murciano, dopo aver cedero il primo parziale al tie-break, ha letteralmente cambiato marcia nella notte californiana, imponendosi con il punteggio finale di 6-7, 6-3, 6-2 in due ore e ventisette minuti di gioco, allungando così la sua striscia di imbattibilità in questo 2026 a quota quattordici vittorie consecutive.
La partita, giocata sul cemento di California, aveva visto un Rinderknech particolarmente ispirato nei primi due set; il transalpino, testa di serie numero 26 del tabellone, era riuscito non solo a portarsi avanti di un break, ma anche a gestire con intelligenza i momenti cruciali del primo set, annullando le iniziative dello spagnolo e chiudendo poi a proprio favore il tie-break. È nel secondo parziale, però, che Alcaraz ha trovato la svolta: dopo aver recuperato immediatamente il break subito in apertura, ha preso in mano le redini del match, infilando una serie di cinque giochi consecutivi che hanno spezzato la resistenza del francese, il quale, va riconosciuto, aveva fino a quel momento disputato una partita di altissimo profilo, sfruttando anche il calore del pubblico a tratti dalla sua parte.
Nel terzo set, ormai, c’era solamente un uomo in campo, e quel uomo era il numero uno del ranking Atp; Alcaraz ha volato verso un successo che lo proietta ora verso una sfida tutt’altro che agevole contro Casper Ruud, il norvegese che a sua volta ha avuto la meglio sul monegasco Valentin Vacherot. Ruud, testa di serie numero 13, ha impiegato tre set per avere ragione di Vacherot, imponendosi con il punteggio di 3-6, 6-3, 6-4 in una partita nella quale è partito piano per poi alzare il livello nei momenti decisivi, confermando, semmai ce ne fosse bisogno, la sua solidità e la capacità di soffrire quando serve.
La debacle dei favoriti nel tabellone di Alcaraz
La parte alta del tabellone, quella dove è collocato proprio Alcaraz, sta assistendo a una vera e propria ecatombe tra le teste di serie, e questo, inevitabilmente, finisce per aprire scenari interessanti in ottica quarti di finale e oltre. Il kazako Alexander Bublik, decima forza del seeding, è stato infatti eliminato, così come è toccato a Taylor Fritz, idolo di casa e numero sette del tabellone, che si è arreso al suo connazionale Alex Michelsen. L’americano Fritz, che pure aveva avuto una palla per portare la partita al terzo set, è stato sconfitto in due frazioni, entrambe decise al tie-break, con il punteggio di 6-4, 7-6, in un match che lascia l’amaro in bocca ai tifosi a stelle e strisce. Una débâcle, quella dei giocatori più attesi, che rende il cammino del numero uno spagnolo, se non proprio in discesa, certamente meno insidioso sulla carta.
Daniil Medvedev, dal canto suo, ha invece rispettato i pronostici, regolando in due set l’argentino Sebastian Baez, in una partita che il russo ha condotto dall’inizio alla fine con autorevolezza, dimostrando di essere tornato sui livelli che gli competono dopo un avvio di stagione altalenante. Per Medvedev, che a Indian Wells vanta ottimi ricordi, si tratta di un segnale importante, lanciato ai rivali, in ottica di una possibile rincorsa verso le fasi calde del torneo. La sensazione, guardando i risultati di questi primi turni, è che il torneo maschile stia vivendo una fase di profondo rimescolamento, con molti dei favoriti usciti di scena anzitempo e con Alcaraz che, pur faticando, continua a macinare vittorie e a restare imbattuto.
La partita dello spagnolo, va detto, ha confermato anche una sua particolare percezione: “Contro di me – ha dichiarato a caldo Alcaraz – tutti sembrano Federer”, quasi a sottolineare come i suoi avversari tirino fuori il meglio quando incrociano la racchetta con il numero uno. E in effetti, Rinderknech ha giocato un primo set da applausi, prima di calare vistosamente alla distanza, e non è un caso che il francese abbia poi chiuso il match con un saldo negativo di vincenti proprio nei due set conclusivi. Ora, per Alcaraz, ci sarà Ruud, un avversario che conosce bene e che sulla carta può impensierirlo, ma che sulla distanza dei tre set, almeno sulla carta, parte con il fattore psicologico dalla parte del campione in carica.
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