Grandine e temporali violenti in arrivo al Centro-Nord, la Protezione Civile lancia l’allerta
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Redazione Interno
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Un fronte temporalesco di particolare intensità, caratterizzato da supercelle in grado di generare grandinate e venti fortissimi, si sta abbattendo su diverse regioni del Centro-Nord. Liguria, alta Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e alta Toscana sono le zone più esposte, dove i fenomeni potrebbero assumere caratteri di eccezionale violenza. La perturbazione, di origine atlantica, sta infatti sfruttando correnti umide e instabili che alimentano rovesci localmente persistenti, soprattutto lungo le aree adriatiche.
La Protezione Civile, dopo aver valutato i dati a disposizione, ha esteso l’avviso di condizioni meteorologiche avverse, coinvolgendo le regioni già colpite nelle scorse ore. «Si prevedono temporali sparsi e intermittenti, con possibili picchi di intensità», si legge nel bollettino, che sottolinea come i quantitativi di pioggia potrebbero raggiungere livelli significativi. In Veneto, dove l’allerta gialla resta attiva, l’instabilità interesserà l’intero territorio, con particolare attenzione al Bellunese e al Trevigiano, già flagellati da precipitazioni intense.
Le supercelle, strutture temporalesche rotanti e particolarmente pericolose, rappresentano la minaccia più temibile: oltre alla grandine – che in alcuni casi supera i 5 cm di diametro – possono innescare raffiche di vento capaci di danneggiare infrastrutture e alberi. Sebbene i tornado rimangano un’evenienza rara, non è escluso che si verifichino fenomeni vorticosi di breve durata.
Mentre le temperature scendono a valori quasi primaverili, il weekend si prospetta dunque segnato dal maltempo. Le province di Savona e Genova, così come il settore alpino lombardo, dovranno affrontare un aggravamento delle condizioni già critiche, con possibili criticità idrogeologiche legate al rapido accumulo di acqua. Le autorità locali, in coordinamento con il Dipartimento nazionale, hanno attivato i piani di emergenza, invitando la popolazione a evitare zone esposte e a seguire gli aggiornamenti ufficiali.




