Maltempo persistente al Sud, allerta arancione in Calabria per l'intera giornata
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Redazione Interno
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La coda di un vortice depressionario, posizionosi a sud della Sicilia e in lento movimento verso levante, continua a influenzare profondamente il quadro meteorologico delle regioni meridionali, con la Calabria che si conferma essere l'epicentro di questa fase di maltempo. Per la giornata di oggi, martedì 17 marzo, la Protezione Civile ha diramato un bollettino di allerta arancione, il quale, estendendosi su gran parte del territorio calabrese, interessa in particolar modo i settori ionici e l'area metropolitana di Reggio Calabria, dove i fenomeni si preannunciano più intensi e persistenti. Le precipitazioni, assumendo un carattere diffuso e a tratti temporalesco, non risparmieranno neppure la Basilicata e la Sicilia nord-orientale, zone anch'esse comprese nel livello di allerta più elevato, mentre per il resto del Mezzogiorno, inclusi Abruzzo, Molise e Puglia, l'allerta scende a gialla, sebbene con la raccomandazione di non abbassare la guardia.
Gli effetti di questa perturbazione, che i meteorologi hanno ribattezzato ciclone "Jolina", si sono manifestati in tutta la loro forza già dalle ore serali di ieri, quando forti raffiche di vento, che hanno localmente superato i novanta chilometri orari, e violenti temporali si sono abbattuti su diverse province calabresi, causando danni e notevoli disagi. Nel Cosentino, le raffiche hanno gravemente danneggiato gli stand della tradizionale Fiera di San Giuseppe, allestiti lungo viale Parco, con diverse bancarelle risultate completamente distrutte; nel Catanzarese, precisamente a Stalettì, una tromba d'aria ha scoperchiato la copertura di un capannone industriale di oltre cinquemila metri quadrati adibito alla produzione di caffè, richiedendo l'intervento dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza l'area e i macchinari. La viabilità, inoltre, ha subito pesanti contraccolpi, con la chiusura temporanea di un tratto della strada statale 106 Jonica all'altezza di Amendolara, dove l'allagamento della galleria ha reso necessario il traffico deviato sulla viabilità locale.
A fronte di queste previsioni, che includono il rischio di nubifragi, forti raffiche di vento e locali grandinate, le amministrazioni locali hanno iniziato a mettere in campo le prime misure precauzionali a tutela della pubblica incolumità. Il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, solitamente restio a simili decisioni, ha optato per la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti nel territorio comunale per l'intera giornata del 17 marzo, una scelta motivata dalla volontà di prevenire qualsiasi possibile rischio per gli studenti e il personale scolastico, considerata la persistenza delle precipitazioni e il codice arancione che insiste sul versante ionico cosentino. Analoghi provvedimenti sono stati adottati da numerosi altri primi cittadini calabresi e siciliani, tra cui il sindaco di Catania, Enrico Trantino, che ha disposto la sospensione delle attività didattiche e la chiusura di parchi e giardini pubblici nel capoluogo etneo, dove si sono registrati anche disagi al traffico aereo con alcuni voli dirottati sullo scalo di Palermo a causa del forte vento.




