Meloni accelera sul dopo Fitto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le tensioni tra Forza Italia e Lega, sebbene messe in sordina, non sono state archiviate. Giorgia Meloni, nel frattempo, ha salutato Raffaele Fitto, accelerando sul dopo. Più che una reale de-escalation delle tensioni dei giorni scorsi, l'impressione è che nella maggioranza abbiano deciso di mettere la sordina ad attriti destinati a perdurare fino a quando il governo sarà alle prese con la manovra. Così, se pure ieri si è abbassato non poco il livello dei decibel, non c'è dubbio che sullo sfondo restino grandi e piccole incomprensioni, soprattutto tra i due vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini.

In Europa, dopo l'addio di Fitto, Meloni "balla da sola" (per ora). La premier non nominerà, per il momento, un ministro per gli Affari europei, mantenendo per sé l’interim della delega di Raffaele Fitto che, come noto, lascia il governo per assumere il ruolo di commissario e vicepresidente esecutivo dell’Ue. La premier, dunque, sarà in prima persona responsabile dei rapporti con Bruxelles, dove comunque considera Fitto il punto di riferimento del governo italiano.

Il Consiglio dei ministri e il Pnrr hanno visto il congedo di Fitto. Meloni ha dichiarato che è stato prezioso, ma le sue deleghe sono in ottime mani. Il Consiglio dei ministri lampo, durato appena un quarto d'ora, ha dato il via libera al decreto legge giustizia che prevede misure anche in tema di cybersicurezza. Si tratta dell'ultimo Consiglio dei ministri di Raffaele Fitto, pronto a fare le valigie per Bruxelles per la sua nuova avventura europea.

Il primo dicembre, infatti, assumerà il ruolo di vicepresidente della Commissione europea

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