La quattordicesima per i pensionati arriva a luglio, ma non per tutti: requisiti e importi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Per molti italiani che vivono di pensione, il mese di luglio rappresenta un appuntamento cruciale. L’INPS, infatti, accrediterà martedì 1 la mensilità ordinaria insieme alla quattordicesima, un’integrazione destinata a sostenere chi si trova in condizioni economiche più fragili. L’erogazione avverrà in automatico, sia per chi riceve l’assegno su conto corrente sia per chi lo ritira in Posta, ma solo per coloro che soddisfano i criteri stabiliti dalla legge. Tra questi, spicca il requisito reddituale, che esclude chi supera una certa soglia di entrate annue.
La quattordicesima, il cui importo varia tra i 336 e i 655 euro, non è un semplice bonus ma un vero e proprio sostegno calcolato in base agli anni di contributi versati e al reddito individuale. Chi ha maturato una carriera lavorativa più lunga e percepisce una pensione più bassa avrà diritto a un’aggiunta maggiore, mentre per altri l’importo potrebbe risultare più contenuto. Il meccanismo, pensato per alleggerire le spese estive di chi ha redditi limitati, dimostra come il sistema previdenziale italiano tenti di bilanciare le disparità tra pensionati, seppure con criteri che non includono tutti.
Parallelamente, cambiano le regole per la Naspi, il sussidio di disoccupazione: da ora, per accedervi, sarà necessario aver versato almeno tre mesi di contributi prima del licenziamento. Una modifica che ridisegna i criteri di accesso al welfare, stringendo i tempi per chi cerca una rete di sicurezza dopo la perdita del lavoro.




