Il caldo anomalo di aprile è già un ricordo, ma l’anticiclone africano ci riprova a fine mese

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’aria, in queste ore, ha ripreso quel sapore che non appartiene al mese di aprile, bensì a qualcosa di più avanzato nella stagione: un’impennata termica, quella in corso, che molti avevano già archiviato come un episodio isolato. E invece no. Perché il sole scalda con una forza decisamente insolita per questo periodo, tanto che il weekend appena trascorso – quello di sabato 18 e domenica 19 aprile – ha regalato un assaggio di quella che sembrava più una prova generale dell’estate che una normale parentesi primaverile. Nelle zone interne, la colonnina di mercurio ha sfiorato quota trenta gradi, con punte che hanno toccato i 28°C secondo i rilevamenti diffusi nella giornata di sabato. Un valore, quest’ultimo, che supera di ben 8-9 gradi le medie stagionali e che racconta meglio di qualsiasi parola l’entità dell’anomalia in atto.

Un anticipo d’estate destinato a spegnersi in fretta

Secondo le analisi del meteorologo Lorenzo Tedici, consultate attraverso il portale iLMeteo.it, il sabato è trascorso all’insegna della stabilità atmosferica e del cielo sereno su gran parte del territorio nazionale, con temperature diffusamente comprese tra i 24 e i 25°C. Ma non è tutto: in alcune aree, quelle tradizionalmente più riparate dai venti o meglio esposte all’irraggiamento, i termometri sono arrivati a segnare picchi anche superiori, avvicinandosi pericolosamente ai 27-28°C. Una condizione, questa, che ha restituito l’idea di una primavera quasi del tutto soppiantata da una fase tipicamente estiva, con un’anomalia che in certi contesti locali ha addirittura raggiunto i 10°C sopra la norma. Tuttavia – ed è qui il punto centrale della svolta – questo scenario non è destinato a durare.

Domenica 19 aprile: venti freddi e temporali in arrivo

Proprio nella giornata di domenica, le cose hanno cominciato a cambiare. L’effetto di venti più freddi, provenienti da direzioni nord-orientali, ha interrotto quella fase di stabilità calda garantita dall’alta pressione. Le previsioni elaborate da 3B Meteo confermano il quadro: l’atmosfera resta dinamica e incerta, con l’ingresso di aria più fresca dall’Europa nord-orientale che favorirà un aumento dell’instabilità. Tradotto: temporali sparsi, un graduale ma sensibile calo termico, e la fine di questo anticipo d’estate che tanto ha fatto parlare di sé negli ultimi giorni. Non a caso, i modelli previsionali indicano che le temperature scenderanno rapidamente riportandosi su valori più consoni al periodo, con un ridimensionamento che già dalle prossime ore sarà evidente su tutto il territorio.

L’anticiclone africano ci riprova già a fine aprile

Eppure, proprio quando si pensava di aver chiuso definitivamente i conti con questo caldo anomalo, ecco che l’anticiclone africano – lo stesso che ha alimentato la bolla di calore degli ultimi giorni – sembra intenzionato a riprovarci già a ridosso della fine del mese. Non si tratta, va detto, di una nuova ondata paragonabile a quella appena trascorsa, ma il segnale è chiaro: le masse d’aria calda di origine subtropicale continuano a spingere verso il Mediterraneo centrale, trovando talvolta terreno fertile per brevi ma intensi episodi di surriscaldamento. Le proiezioni attuali parlano di un nuovo rialzo termico a partire dagli ultimi giorni di aprile, con valori che potrebbero nuovamente superare la media stagionale, seppur in modo meno marcato rispetto al picco del weekend. Un andamento, questo, che conferma quanto la primavera 2026 si stia rivelando particolarmente irregolare dal punto di vista termico, alternando fasi di stabilità quasi estiva a repentini crolli di temperatura accompagnati da precipitazioni.

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