Leapmotor B10 REEV, il test drive del Suv elettrico che non teme l’ansia da ricarica
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Redazione Economia
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Milano. C’è un passaggio quasi filosofico nel modo in cui Leapmotor sta affrontando il mercato europeo e, in particolare, quello italiano. Dopo aver seminato il terreno con la piccola T03 – una city car che, complice l’alleanza industriale con Stellantis, ha letteralmente rivoluzionato le statistiche di vendita dei Bev nella penisola – il costruttore cinese alza ora il tiro con la B10 REEV Hybrid. L’abbiamo guidata su un percorso misto che dalla metropoli lombarda si snoda verso le sponde del Lago d’Orta, e la prima evidenza, contrariamente a quanto si potrebbe pensare per un’auto dotata di un motore a benzina, è una sensazione di guida genuinamente elettrica. La vettura, infatti, utilizza il propulsore termico solo ed esclusivamente come generatore di corrente, un range extender da 1.5 litri che non ha alcun collegamento meccanico con le ruote: una soluzione tecnica, questa, che permette di scongiurare le transizioni brusche tipiche degli ibridi tradizionali.
L’architettura “Range Extender” e le quattro anime energetiche
La strategia di Leapmotor con questo modello, che arriva in concessionaria dopo il debutto della variante 100% elettrica, è chiara e mira a intercettare un target specifico di utenti: coloro i quali guardano alla mobilità a zero emissioni con interesse autentico, ma che non si sentono ancora pronti a rinunciare del tutto alla flessibilità garantita da un serbatoio di carburante. Il cuore pulsante della B10 REEV è una batteria da 18,8 kWh, sufficiente per garantire un’autonomia in elettrico puro di circa 86 km; a questa si abbina un serbatoio da 50 litri che, grazie al generatore ausiliario, estende l’autonomia combinata fino a dichiarati 900 km. Durante il test, la versatilità emerge dalla possibilità di scegliere tra quattro modalità di gestione energetica. In ambito urbano, le selezioni “EV” ed “EV+” spengono completamente il generatore, trasformando il Suv in un’elettrica silenziosa e scattante; quando si affronta un viaggio autostradale, invece, la modalità “Fuel” o la più performante “Power+” attivano il supporto del termico, preservando la carica residua per l’ingresso nelle zone a traffico limitato o per i sorpassi più impegnativi.
Comfort digitale e abitabilità senza compromessi
Salendo a bordo di questo C-Suv compatto – lungo 4,53 metri e con un passo generoso di 2.735 mm – si percepisce immediatamente la volontà di offrire un’esperienza utente matura, lontana dagli stereotipi delle auto a basso costo. Il display centrale da 14,6 pollici, orchestrato dal sistema operativo Leap OS 4.0 Plus e dal chip Qualcomm 8155, gestisce la quasi totalità delle funzioni con una reattività fluida; troviamo poi la connettività completa con Apple CarPlay e Android Auto, inclusa la versione wireless, che rendono l’abitacolo familiare anche per chi proviene dal mondo degli smartphone. A differenza di molte concorrenti, dove l’estetica prevale sulla sostanza, qui l’abitabilità è stata curata nei dettagli. I sedili posteriori non sacrificano la coscia dei passeggeri alti e il bagagliaio si rivela ampio a sufficienza per un fine settimana fuori porta. Si guida, insomma, con una naturalezza che fa dimenticare la complessità della tecnologia sottostante: l’erogazione della coppia è immediata, lo sterzo è leggero ma preciso, e le sospensioni assorbono con efficacia le asperità del manto stradale, assecondando un assetto chiaramente votato al comfort.
Il contesto di mercato: il boom delle vendite e la nuova sfida B05
Non si può comprendere appieno l’arrivo di questa B10 REEV senza inquadrare il fenomeno commerciale che sta interessando il marchio nella Penisola. Nei primi tre mesi del 2026, Leapmotor ha letteralmente dominato la classifica delle auto elettriche, piazzando oltre 11.600 vetture e conquistando una quota del 33,5% del mercato Bev italiano, numeri che schizzano quasi al 45% se si considerano solo i privati. La piccola T03 si è ritagliata il ruolo di best-seller inatteso, mentre la B10, anche nella sua versione puramente elettrica, ha già dimostrato di saper competere agguerrita nel segmento dei Suv. In parallelo, per non disperdere lo slancio, l’azienda ha appena aperto gli ordini per la B05, una berlina sportiva a trazione posteriore da 218 cavalli che punta a insidiare le europee ID.3 e MG4 con un prezzo di lancio che, promozioni alla mano, parte da soli 22.900 euro. Un’espansione rapidissima, insomma, sostenuta dalla potenza di fuoco logistica e produttiva di Stellantis – che detiene una quota rilevante del colosso cinese – e che trasforma l’Italia in un laboratorio europeo per la transizione a basso costo.




