Solstizio d’estate, la luce illumina la meridiana di San Petronio e il rosone di Bari

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il solstizio d’estate ha riportato la luce al centro di due appuntamenti che ogni 21 giugno trasformano architettura e astronomia in uno spettacolo naturale. Nella Basilica di San Petronio a Bologna un raggio di Sole ha attraversato l’edificio fino a raggiungere la grande linea meridiana Cassini, mentre nella Cattedrale di San Sabino a Bari i raggi hanno oltrepassato il rosone della facciata per incontrare quello musivo del pavimento davanti all’altare maggiore. Due eventi che segnano l’inizio dell’estate astronomica e il giorno con il maggior numero di ore di luce dell’anno. repubblica +3

La meridiana di San Petronio torna a misurare il tempo con la luce

La magia del solstizio si è ripetuta anche domenica 21 giugno nella Basilica di San Petronio a Bologna, dove la luce è diventata ancora una volta misura del tempo. Un raggio di Sole ha attraversato l’interno della chiesa fino a raggiungere la grande linea meridiana Cassini, trasformando un preciso istante astronomico in un momento di assoluto silenzio e osservazione. L’evento richiama l’attenzione su quella che viene indicata come la meridiana più lunga del mondo, capace di unire valore scientifico, storia e fascino in un’unica esperienza visiva. inmeteo +3

Il passaggio della luce lungo la meridiana rappresenta un appuntamento che accompagna il cambio di stagione attraverso un fenomeno naturale osservabile all’interno della Basilica. Il raggio attraversa lo spazio sacro e rende visibile il rapporto tra il movimento del Sole e l’architettura, offrendo un’immagine che ogni anno si ripete nello stesso giorno e continua a richiamare l’interesse di chi assiste a questo particolare incontro tra astronomia e patrimonio storico. citynow +3

Il rito della luce nella Cattedrale di Bari tra arte, meditazione e spettacolo

Anche nell’antica Cattedrale di San Sabino, a Bari, il solstizio d’estate si è trasformato in un rito fatto di luce, pietra e silenzio. Come avviene ogni 21 giugno, i raggi del Sole hanno attraversato il rosone della facciata romanica per proiettarsi all’interno della chiesa e combaciare con il rosone musivo del pavimento situato davanti all’altare maggiore. Un allineamento che rinnova un appuntamento ormai tradizionale e che lega il ciclo astronomico agli elementi artistici presenti nell’edificio religioso.

L’edizione di quest’anno è stata accompagnata dalle parole “che morire serve anche a rinascere”, tema scelto per l’iniziativa organizzata dalla parrocchia della Cattedrale. Il rito della luce è stato affiancato da uno spettacolo di meditazione che ha intrecciato musica e danza per favorire una riflessione sulla spiritualità come viaggio nella bellezza. Lo spettacolo, dal titolo “Ecdisi - E che morire serva anche a rinascere...”, ha unito musica, danza e recitazione mentre il raggio solare illuminava il rosone disegnato a terra, dando vita a un momento in cui arte, architettura e fenomeno naturale si sono incontrati nello stesso istante. inmeteo +3

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