Affluenza in calo nelle elezioni regionali di Emilia-Romagna e Umbria

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Alle 23 di domenica, l'affluenza alle urne per le elezioni regionali in Emilia-Romagna e Umbria ha registrato un netto calo rispetto alle precedenti tornate elettorali. In Emilia-Romagna, solo il 35,76% degli aventi diritto si è recato a votare, un dato significativamente inferiore rispetto al 67,27% delle elezioni del 2020, quando si votò in una sola giornata. Anche in Umbria, la partecipazione è stata bassa, con percentuali simili.

Nella provincia di Perugia, ha votato il 38,4% degli elettori, mentre nella provincia di Terni il 35,9%. In Emilia-Romagna, la situazione è ancora più critica: nella provincia di Bologna ha votato il 40,5% degli elettori, a Ravenna il 38,5%, a Modena il 36,6%, a Reggio Emilia il 35,2%, a Forlì-Cesena il 34,6%, a Parma il 32,2%, a Ferrara il 31,9%, a Piacenza il 31,5% e a Rimini solo il 30,1%.

Questi dati evidenziano un crescente disinteresse degli elettori verso le elezioni regionali, un fenomeno che potrebbe essere attribuito a vari fattori, tra cui la disillusione nei confronti della politica e la percezione di una scarsa rilevanza delle elezioni regionali rispetto a quelle nazionali. Tuttavia, è importante notare che quest'anno si vota in due giornate, e i seggi rimarranno aperti fino alle 15 di lunedì, offrendo un'ulteriore opportunità agli elettori di recarsi alle urne.

La partecipazione elettorale, storicamente alta in queste regioni, sembra aver subito un duro colpo, con un muro dell'astensione che continua a crescere. Alle 19 di domenica, solo il 31,03% degli aventi diritto aveva votato, contro il 58,82% delle precedenti elezioni.

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