Omicidio Roberto Guerrino, gli investigatori seguono la pista dell’app di incontri

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’omicidio Roberto Guerrino potrebbe essere collegato a un incontro organizzato attraverso una piattaforma di incontri online. È una delle ipotesi su cui stanno lavorando gli investigatori impegnati nelle indagini sulla morte dell’interprete di conferenza di 60 anni, trovato senza vita nel suo appartamento di Milano. I carabinieri della compagnia Duomo e del Nucleo investigativo del Comando provinciale stanno analizzando i contatti e gli appuntamenti fissati dalla vittima nei giorni precedenti al delitto, nel tentativo di ricostruire con precisione le ultime ore trascorse da Guerrino e individuare eventuali persone incontrate poco prima della sua morte.

Le verifiche sugli incontri e i precedenti episodi denunciati

Tra gli elementi presi in considerazione dagli investigatori vi sono anche alcuni episodi avvenuti negli anni passati. Tre anni fa Roberto Pietro Guerrino aveva denunciato per rapina un giovane straniero conosciuto tramite un’app di incontri. Secondo quanto emerso, il ragazzo era stato invitato nell’abitazione dell’interprete per un incontro di natura sessuale e, in quell’occasione, gli avrebbe sottratto 250 euro. Dopo la denuncia, però, il giovane si sarebbe nuovamente presentato davanti alla porta della vittima. A quel primo episodio ne sarebbe seguito un altro e successivamente un terzo, descritto come il più violento. Questi precedenti sono ora oggetto di attenzione nell’ambito delle verifiche investigative in corso.

Gli accertamenti puntano a comprendere se vi siano collegamenti tra la vita privata della vittima, le sue frequentazioni e quanto accaduto nell’appartamento di via Nino Oxilia, nel quartiere NoLo di Milano. Gli investigatori stanno raccogliendo informazioni utili a ricostruire relazioni, contatti recenti e possibili appuntamenti fissati prima del delitto. Al momento restano numerosi gli aspetti ancora da chiarire e l’attività investigativa prosegue su più fronti per delineare con precisione il contesto nel quale è maturato l’omicidio.

Autopsia e analisi scientifiche per chiarire la dinamica del delitto

Un passaggio considerato centrale per l’inchiesta è rappresentato dall’autopsia sul corpo di Roberto Guerrino, fissata per giovedì 18 giugno. Dall’esame medico-legale gli investigatori attendono indicazioni utili per circoscrivere con maggiore accuratezza l’orario della morte e ottenere elementi sulla dinamica dell’aggressione. Gli approfondimenti potranno contribuire anche a chiarire le caratteristiche dell’arma utilizzata dall’assassino e le modalità con cui è stato commesso il delitto.

Parallelamente proseguono gli accertamenti tecnici nell’abitazione dove viveva il sessantenne. È ancora in corso la ricerca dell’autore dell’omicidio e nei prossimi giorni è previsto anche un sopralluogo del Ris di Parma. Le analisi scientifiche saranno orientate alla ricerca di eventuali tracce biologiche, impronte e altri elementi utili a identificare chi si trovava nell’appartamento al momento dei fatti. Mentre gli investigatori continuano a esaminare ogni dettaglio disponibile, l’inchiesta resta concentrata sulla ricostruzione degli ultimi movimenti della vittima e sulle persone con cui potrebbe essere entrata in contatto prima della sua morte.

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