Mina the Hollower, il nuovo gioiello retrò di Yacht Club Games, parte con il botto tra vendite e record di critica
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Redazione Scienza e Tecnologia
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C’è un certo fascino, in questo 2026 saturo di produzioni milionarie e tecnologie sempre più immersive, nel guardare dall’altra parte. Yacht Club Games, lo studio che ha trasformato un cavaliere in blu in un’icona indie, ha deciso di puntare tutto su quella direzione opposta, confezionando un’avventura che non solo omaggia l’era dei pixel quadrati ma la restituisce al pubblico con una freschezza sorprendente.
“Mina the Hollower”, disponibile dal 29 maggio su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e naturalmente su Nintendo Switch e sulla nuova Switch 2, si presenta come una lettera d’amore all’epoca del Game Boy Color, e il responso, a nemmeno ventiquattr’ore dal lancio, è già storico.
Un successo annunciato (e numerico)
Per avere un’idea dell’impatto di questo titolo, bastano due dati. Il primo, comunicato da Bloomberg dopo i colloqui con gli sviluppatori, parla di 55.000 copie vendute solo su Steam nella sola mattinata del debutto.
Una cifra che, se paragonata agli esordi del loro stesso “Shovel Knight” (che impiegò una settimana per raggiungere le 75.000 unità su tre piattaforme diverse), assume i contorni di un vero e proprio record di velocità.
Il secondo dato, forse ancora più eclatante per chi segue le statistiche di settore, riguarda l’accoglienza della critica: al momento, Mina the Hollower vanta una media voti del 93 su OpenCritic, un punteggio che la pone al vertice assoluto delle classifiche del 2026, scavalcando persino i blockbuster più attesi come “Forza Horizon 6”.
La strategia del prezzo (e l’effetto Silksong)
Lo si può acquistare con poco più di una ventina di euro (20,49 euro per la precisione), una scelta commerciale che non è certo stata lasciata al caso.
In un’intervista rilasciata a Jason Schreier di Bloomberg, i vertici di Yacht Club – tra cui il co-fondatore Sean Velasco – hanno spiegato la filosofia che sta dietro a quel prezzo così accessibile: non volevano che nessuno si fermasse a chiedersi se valesse la pena di acquistarlo.
C’è anche un retroscena, che lega questa decisione a un altro gigante del genere: “Hollow Knight: Silksong”.
Velasco ha ammesso apertamente che il successo di quel titolo, capace di piazzare sette milioni di copie a un prezzo simile, ha influenzato la loro strategia, spingendoli a offrire un’offerta imperdibile già dal giorno zero. Un azzardo che, almeno per ora, ha pagato, considerando l’obiettivo dichiarato di raggiungere il milione di copie – un traguardo che il team ha definito cruciale per la salute del progetto.
Un’estetica che non inganna
Sotto quella patina volutamente vintage – che richiama le risoluzioni limitate e le tavolozze ridotte dei vecchi portatili Nintendo – si nasconde una struttura di gioco sorprendentemente moderna e profonda. La piccola topina protagonista, Mina, non si limita a saltare e frustare nemici come facevano i suoi illustri antenati.
La meccanica principale, quella dello “scavare” (da cui “Hollower”), permette di immergersi nel terreno per brevi tratti, schivando attacchi o scoprendo percorsi segreti in una mappa che, secondo i tecnici, si estende per oltre milleduecento schermate.
La critica internazionale, da IGN a GamesRadar, ha sottolineato come l’opera non si limiti a essere una raccolta di citazioni, ma riesca a ricombinare il DNA di classici come “The Legend of Zelda: Link’s Awakening” e “Castlevania” in un sistema di combattimento fluido a 60 fotogrammi, ricco di possibilità di personalizzazione e di una difficoltà modulabile che strizza l’occhio tanto ai neofiti quanto ai veterani in cerca di sfide estreme.
L’attesa, va detto, era durata sei anni – un periodo di sviluppo lungo durante il quale lo studio ha anche dovuto ridimensionare le proprie ambizioni per non bruciare tutte le risorse economiche. Ma ora che il gioco è sugli scaffali digitali, i numeri di Steam e il consenso unanime di portali come Metacritic (dove tocca quota 92) sembrano aver spazzato via ogni timore, regalando a Yacht Club Games una nuova, inaspettata, straripante conferma del proprio talento.




