Elezioni legislative in Francia: un'analisi del voto per delega e delle sue possibili implicazioni
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Redazione Esteri
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Mancano meno di una settimana alle elezioni legislative in Francia, un evento che potrebbe portare al governo l'estrema destra di Marine Le Pen per la prima volta. In questo clima di attesa, ogni segnale viene interpretato con attenzione. Oltre ai sondaggi, che vedono il Rassemblement National in testa seguito dal fronte della sinistra unita, uno dei primi dati diffusi riguarda l'aumento delle richieste di voto per delega.
Il voto per delega
Il voto per delega è un meccanismo che permette a chi non può recarsi personalmente ai seggi di delegare un'altra persona a votare al suo posto. Questo fenomeno sta registrando un vero e proprio boom in Francia, un dato che potrebbe avere importanti ripercussioni sull'affluenza alle urne.
Il programma di Le Pen
Il Rassemblement National di Marine Le Pen e Jordan Bardella, se dovesse vincere le prossime elezioni legislative, sarà "ancora più doppio", perché cercherà di "nascondere" il programma presentato agli elettori, che è "inapplicabile". Questa è l'opinione di Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe eletto in Francia, che ha rilasciato queste dichiarazioni all'Adnkronos a Bruxelles.
Appuntamento con la storia
Le prossime elezioni legislative in Francia sono considerate le più importanti della Quinta Repubblica. Dopo aver sciolto l'Assemblea Nazionale in seguito al tracollo delle europee, il Presidente Macron si trova a giocare con il fuoco, con il serio rischio di un governo di estrema destra. La speranza è il Front Populaire. Questa situazione ricorda la strategia elettorale adottata da Charles de Gaulle, leader della Resistenza e Presidente della Repubblica francese tra il 1959 e il 1969, che si riassumeva nel motto "Io o il caos".




