La tragica fine del presidente iraniano Ebrahim Raisi
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Redazione Esteri
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Il presidente iraniano Ebrahim Raisi è morto il 19 maggio in un incidente di elicottero. Stava viaggiando in una regione montuosa nel nord del paese durante una giornata di fitta nebbia. Nell'incidente sono deceduti anche il ministro degli Esteri Hossein Amir-Abdollahian e altre sei persone.
Un leader conservatore
Raisi, sessantatré anni, originario di Tabriz, apparteneva all'ala conservatrice più intransigente del regime iraniano. Era molto vicino alla Guida suprema Khāmeneī e considerato il suo potenziale successore.
Le circostanze dell'incidente
Raisi è morto una settimana fa con altre sette persone in un incidente di volo. Il suo elicottero, con il quale stava tornando in patria dopo un incontro con i vicini dell’Azerbaijan, si è schiantato in una regione montuosa appena entro i confini iraniani. Nebbia e maltempo hanno complicato ricerca e soccorsi. Con lui, è morto anche il ministro degli esteri, Hossein Amirabdollahian.
Le ultime ore di Raisi
La tv iraniana ha diffuso un video che documenta le ultime ore di vita del presidente della Repubblica Islamica Ebrahim Raisi. Il video mostra Raisi durante il suo ultimo viaggio dalle zone di confine nordorientali alla città di Tabriz, nella provincia dell'Azerbaigian orientale, dove doveva inaugurare una raffineria.
La morte di Raisi segna un momento di grande incertezza per l'Iran e il mondo intero. Le sue politiche e la sua leadership hanno avuto un impatto significativo sulla regione e il suo ruolo come potenziale successore della Guida suprema Khāmeneī lo rendeva una figura chiave nel futuro del paese. La sua assenza potrebbe portare a significativi cambiamenti nel panorama politico iraniano.




