Estensione dei benefici prima casa, dal 1° gennaio 2025
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Redazione Economia
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A partire dal 1° gennaio 2025, una nuova disposizione introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 (legge 207/2024, articolo 1, comma 116) estende da uno a due anni il termine entro il quale chi acquista una nuova abitazione con l’agevolazione “prima casa” deve vendere o donare l’immobile già posseduto per non perdere i benefici fiscali. Questa modifica normativa, che rappresenta un significativo cambiamento rispetto alla disciplina precedente, mira a offrire maggiore flessibilità ai contribuenti, consentendo loro di disporre di un periodo più lungo per completare la vendita o la donazione dell’abitazione precedente.
Con l’inizio del nuovo anno, cambiano anche le regole di alcuni bonus edilizi, come previsto dalla legge di bilancio approvata in via definitiva in Parlamento il 28 dicembre. In linea con l’approccio di contenimento della spesa adottato dal Tesoro, alcune misure vengono confermate come lo scorso anno, altre vengono ridotte nell’importo ed entrano in vigore aliquote differenziate per la prima e seconda casa. Questo nuovo assetto normativo, che riflette l’esigenza di razionalizzare le risorse pubbliche, introduce una serie di agevolazioni fiscali per la ristrutturazione della casa, con nuove regole e limitazioni che meritano un’analisi approfondita.
La riduzione dei bonus casa prevista per il 2025 potrebbe incentivare il lavoro in nero nel settore edile, con sconti immediati offerti ai clienti in cambio della rinuncia alla fattura. La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto importanti cambiamenti alle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia, con una significativa riduzione dei bonus casa. Questa decisione, seppur volta a contenere la spesa pubblica, potrebbe avere un effetto boomerang, incentivando il ritorno del lavoro in nero nel settore edile.




