Roma multata dalla Uefa per il fair play finanziario, Milan e Inter nei parametri
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Redazione Sport
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L’Organo di Controllo Finanziario dei Club Uefa ha reso noti i provvedimenti disciplinari nei confronti di dodici società che hanno violato i requisiti di sostenibilità economica, tra cui spicca la Roma, sanzionata con un’ammenda di tre milioni di euro per aver superato, seppur di poco, gli obiettivi intermedi fissati per l’esercizio 2024. Mentre Milan e Inter, pur sottoposti agli stessi vincoli, hanno invece rispettato i parametri senza incorrere in penalità.
La multa inflitta ai giallorossi deriva dal mancato raggiungimento della soglia di incassi necessaria a compensare le perdite, nonostante la cessione di Tammy Abraham al Besiktas, operazione che ha permesso alla società di avvicinarsi al target senza però centrarlo completamente. La sanzione, seppur significativa, rappresenta una conseguenza meno gravosa rispetto a possibili limitazioni sportive, come l’esclusione dalle competizioni europee, evitata grazie al parziale allineamento ai criteri imposti dall’Uefa.
Il contesto normativo, che risale al Settlement Agreement siglato dalla Roma nel 2022, prevedeva un percorso di rientro graduale dai disavanzi, con tappe intermedie da rispettare entro il 30 giugno scorso. Se la squadra della capitale è l’unica tra le dieci coinvolte negli accordi – insieme a Milan e Inter – ad aver subito una penalità, altre realtà come Chelsea e Barcellona figurano invece nella lista dei club sanzionati per violazioni autonome.
Le operazioni di mercato, decisive per il rispetto dei parametri, hanno visto la Roma impegnata in una complessa gestione del bilancio, con la necessità di monetizzare alcuni asset per ridurre il passivo. Abraham, ceduto per una cifra vicina alle richieste, ha permesso un parziale riequilibrio, ma non è bastato a scongiurare la multa. Intanto, la mancata sanzione per Milan e Inter conferma la loro capacità di rispettare gli impegni finanziari senza ricorrere a misure straordinarie




