Napoli, la protezione civile si esercita per i Campi Flegrei mentre la Sardegna si prepara ad accogliere
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Redazione Interno
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Mentre il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, annunciava la conferma del livello di allerta gialla per i Campi Flegrei, al Porto di Napoli prendeva il via l'esercitazione nazionale "Exe Flegrei 2025", un'imponente simulazione che, fino a domani, testa i piani di evacuazione in caso di crisi vulcanica. Ciciliano, intervenuto durante le operazioni, ha ricordato di aver firmato il decreto che aggiorna i livelli di allerta, i quali, dopo essere stati condivisi con i territori prima dell'estate, sono stati oggetto di un approfondito esame da parte della Commissione Grandi Rischi. Un passaggio cruciale, questo, che segna la prima applicazione pratica dei nuovi parametri in un contesto, come quello flegreo, costantemente monitorato.
Il gemellaggio tra isole e continente
La Sardegna, assieme alla Sicilia, partecipa attivamente alla prova, trovandosi in prima linea in virtù del gemellaggio istituzionale con la Regione Campania per la gestione dell'accoglienza della popolazione in scenari di emergenza. Questo meccanismo, che vede le due grandi isole pronte a ricevere un flusso di persone in fatta da un'ipotética eruzione, rappresenta una delle colonne portanti del piano nazionale, il quale prevede, in una fase successiva, anche l'allontanamento via mare degli evacuati. Si tratta di un'operazione logistica di enorme complessità, che richiede un coordinamento impeccabile tra le diverse realtà territoriali, ciascuna delle quali deve assolvere a compiti ben definiti.
Le simulazioni al posto di comando
Nella giornata di ieri, le attività si sono concentrate prevalentemente sui posti di comando, dove sono state simulate le comunicazioni tra i centri di coordinamento locali e la struttura nazionale. È stata testata, in particolare, l'attivazione virtuale del sistema di coordinamento operativo, un meccanismo che, in caso di reale pericolo, dovrebbe garantire il flusso di informazioni e di ordini in maniera tempestiva ed efficace. Parallelamente a questi aspetti più tecnici e riservati agli addetti ai lavori, la simulazione ha coinvolto anche la cittadinanza, con un'attenzione specifica rivolta al mondo della scuola.
La prova d'allontanamento con le scuole
Centoventi tra studenti e docenti dell'Istituto Statale 'Bernini - De Sanctis' hanno infatti preso parte a un'esercitazione pratica, simulando proprio l'allontanamento dall'area a rischio secondo quanto stabilito dal Piano nazionale. Questa partecipazione, che va al di là della semplice prova tecnica, assume un valore importante per la diffusione della cultura della prevenzione, mostrando alle giovani generazioni i protocolli da seguire. L'intero dispiegamento di forze, che unisce aspetti strategici a quelli più squisitamente operativi, dimostra come il sistema di protezione civile stia cercando di affinare le proprie procedure, nella consapevolezza della particolarità del rischio vulcanico nell'area napoletana.




