Funerale di Vanessa Ballan: una città in lutto e una comunità in cerca di risposte
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Redazione Interno
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Il 29 dicembre 2023, la città di Castelfranco è stata blindata per il funerale di Vanessa Ballan, la commessa di 26 anni di Riese, tragicamente uccisa il 19 dicembre scorso. Vanessa, incinta al momento dell'omicidio, è stata brutalmente attaccata a coltellate da Bujar Fandaj, un uomo di 41 anni originario del Kosovo, che è stato successivamente arrestato.
La cerimonia in Duomo
La cerimonia si è svolta nel Duomo di Castelfranco, celebrata dal vescovo monsignor Michele Tomasi, ed è iniziata poco dopo le 14.30. Il centro della città è stato chiuso anticipatamente alle 11.30 per l'occasione. Il compagno di Vanessa, Nicola, è stato sorretto da due persone durante il funerale, un segno tangibile del dolore che ha colpito la comunità.
Le parole delle colleghe
Durante il funerale, una collega di Vanessa ha espresso la rabbia e la paura che pervadeva il supermercato in cui lavoravano quando Fandaj Bujar faceva la sua apparizione. Nonostante la paura, Vanessa non aveva mai chiesto aiuto. Le colleghe di lavoro, fuori dalla chiesa, indossavano un fiocco rosso sulla giacca in segno di lutto.
Una comunità in cerca di risposte
Arianna, una delle colleghe di Vanessa, ha espresso la frustrazione della comunità, chiedendosi a cosa servano le leggi se non possono proteggere le persone. "Avevamo paura. Quando ho sentito che era incinta ho pensato che sarebbe successo qualcosa. Avremmo fatto qualsiasi cosa se fosse stato possibile. Avremmo anche denunciato, anche se forse non sarebbe servito a niente. Ci chiediamo a cosa servano le leggi. Abbiamo tanta rabbia anche se oggi è il giorno del silenzio e del rispetto", ha detto Arianna. Queste parole risuonano come un monito per la società, sottolineando la necessità di proteggere meglio le donne e le future madri.




